La città partenopea scala 13 posizioni, ma resta nella metà inferiore della classifica.

Milano conferma la sua leadership e vince per il secondo anno consecutivo la classifica della Qualita’ della vita 2019 stilata dal Sole 24 Ore e pubblicata oggi sul quotidiano e sul sito. L’ultima classificata, quest’anno, e’ Caltanissetta. La Qualita’ della vita 2019 e’ una versione extra large della tradizionale indagine del quotidiano sul benessere nei territori, su base provinciale: rispetto all’anno scorso il numero di indicatori e’ aumentato da 42 a 90, divisi in sei macro aree tematiche che indagano altrettante componenti dello star bene. Le classifiche di tappa sono: “Ricchezza e consumi”, “Affari e lavoro”, “Ambiente e servizi”, “Demografia e societa'”, “Giustizia e sicurezza”, “Cultura e tempo libero”.

Milano vanta piu’ record: oltre alla prima posizione nella classifica generale, ottiene anche il primato nella categoria “Affari e lavoro”, il secondo posto nella classifica di tappa “Ricchezza e consumi” e il terzo in “Cultura e tempo libero”. E’ negativa, invece, la performance in “Giustizia e sicurezza”: il capoluogo lombardo, con la sua provincia, si piazza in ultima posizione soprattutto per numero di reati denunciati e litigiosita’. Un dato che potrebbe essere letto anche come segno che a Milano, a differenza di altre realta’ geografiche, i cittadini denunciano di piu’ i reati. Subito dietro il capoluogo lombardo, nella classifica generale 2019, si confermano le province dell’arco alpino: sul podio ci sono anche Bolzano e Trento, rispettivamente al secondo e al terzo posto, seguite da Aosta. A spingerle sono i record “di tappa”, ovvero le macro aree tematiche di cui e’ composta la classifica generale: Aosta e’ prima in “Ricchezza e consumi”, Trento vince in “Ambiente e servizi” e Bolzano in “Demografia e societa'”. Per gli altri record di tappa, Oristano e’ prima in “Giustizia e sicurezza” e Rimini in “Cultura e Tempo libero”. Nella top ten delle province piu’ vivibili, dove si incontrano anche Trieste (5^) e Treviso (8^), quest’anno entra la provincia di Monza e Brianza, che sale di 17 posizioni fino alla sesta, Verona che ne guadagna sette e arriva al settimo posto e – a chiudere la top ten – Venezia e Parma che salgono rispettivamente di 25 e 19 piazzamenti.

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I TREND 2019: Il Sud ancora in coda – Le grandi citta’ in crescita La coda della classifica e’ occupata dalle province del Sud: Caltanissetta occupa l’ultimo posto per la quarta volta nella storia dell’indice dopo le performance negative del 1995, nel 2000 e nel 2008. Foggia (105^) e Crotone (106^) la precedono di poco. Se il caso di Milano e’ emblematico, questa classifica fotografa le performance positive di tutte le province delle grandi citta’: Roma, diciottesima, sale di tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Napoli, pur essendo nella meta’ inferiore della classifica generale (81^), rispetto alla scorsa edizione della Qualita’ della vita ha all’attivo una salita di 13 posizioni. Sulla stessa linea le performance di Cagliari, che fa un balzo di 24 posizioni (20^), Genova sale di 11 gradini (45^), Firenze di sette (15^) e Torino e’ 33esima (+5 sul 2018). Infine, Bari mette a segno un incremento di 10 posizioni, raggiungendo il 67^ posto. Bologna in calo pur restando nella parte alta della classifica al 14mo posto.

Le performance regionali Allargando il focus dell’analisi dei dati su base regionale, riemerge la contrapposizione Nord-Sud, con Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia sul podio, seguite dal Veneto, presente nella top 10 con tre province, dall’Emilia Romagna – che cresce, soprattutto nella classifica di tappa “Affari e lavoro” – e dalla Lombardia. In fondo alla classifica, invece, ci sono Sicilia e Calabria, rispettivamente ultima e penultima.

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