Continuano senza sosta i controlli delle forze dell’ordine a Napoli e in provincia per sgominare lo spaccio di stupefacenti.

Un pregiudicato di 44 anni, M.E., è stato arrestato dai poliziotti del Compartimento Polizia Ferroviaria Campania nei pressi della stazione ferroviaria di Napoli Centrale. L’uomo è finito in manette dopo una perquisizione domiciliare, che ha consentito di scoprire come l’uomo avesse occultato 120 grammi di cocaina all’interno di una felpa stesa tra il bucato ad asciugare. Inutile il tentativo di coprire con il detersivo e la presenza di un cane in calore l’odore dello stupefacente per confondere l’olfatto di eventuali unità cinofile.

La cocaina purissima, tagliata in 700/800 dosi, avrebbe fruttato un guadagno ingente al pusher. L’indagine è scaturita dopo aver notato un continuo viavai di noti consumatori di stupefacenti dalla stazione a un appartamento non lontano. All’interno del quale sono stati rinvenuti anche due bilancini di precisione ed altro materiale utile al confezionamento.

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A Torre Annunziata e nei comuni limitrofi, invece, tre persone sono finite in manette, due denunciate, nell’ambito di una serie di controlli della compagnia dei carabinieri di Torre Annunziata, insieme a quelli del reggimento Campania e del nucleo cinofili di Sarno (Salerno), che hanno portato al sequestro di 14 chili di droga.

In particolare, a Boscoreale tre persone, un 28enne già noto alle forze dell’ordine e due coniugi (31 anni lei, incensurata, e 32 lui, con precedenti) sono state arrestate per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. All’interno di un appartamento nella loro disponibilità, anche con l’ausilio delle unità cinofile, sono stati rinvenuti e sequestrati due borsoni contenenti 13 chilogrammi di marijuana, un chilo di hashish e quasi sette grammi di cocaina.

All’interno dell’abitazione anche 19.995 euro in banconote di vario taglio, nascoste tra alcuni maglioni in camera da letto, e alcuni manoscritti per l’illecita attività e la relativa contabilità. Inutile l’estremo tentativo di gettare parte dello stupefacente dalla finestra, in quanto i militari avevano circondato l’area.

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