venerdì, Maggio 27, 2022
HomeLa storia della camorra«Se Cutolo toccherà uno dei miei non farà più da spettatore» -...

«Se Cutolo toccherà uno dei miei non farà più da spettatore» – VIDEO

Le immagini recuperate della conferenza stampa del 13 febbraio 1982 in cui Pupetta Maresca sfidò il professore di Ottaviano: «E’ così forte perché è sostenuto politicamente».

Scomparsa tre giorni fa, all’età di 86 anni, a Castellammare di stabia (Napoli), la figura di Pupetta Maresca è stata oggetto di attenzioni anche cinematografiche nel corso degli anni. Su di lei un film con Manuela Arcuri come protagonista, ma era ispirata alla cosiddetta “lady camorra”, anche il personaggio femminile appartenente ai vecchi clan nel film “Il camorrista” di Giuseppe Tornatore, con Ben Gazzara. E proprio il suo rapporto con Raffaele Cutolo, il 13 febbraio 1982, portò a una conferenza stampa in cui la Maresca sfidò don Raffaele pubblicamente: “Se toccherà qualcuno dei miei non farà più da spettatore come ha fatto finora con tante vittime, nel modo più assoluto”.

La Maresca era ritenuta appartenente alla cosiddetta Nuova famiglia, ovvero quel cartello di clan che si opposero all’ascesa di Cutolo. “Quelle famiglie – affermò – sono vittime che hanno agito così per la loro sopravvivenza, ma la decisione di questa conferenza è solo mia. Perché Cutolo è diventato così forte? Perché è stato sostenuto politicamente. La legge come forma di difesa? Io ogni volta che ho fatto qualcosa ho sempre pagato più di quanto avrei dovuto. Ci sono state persone al di fuori di noi che sono andate in Questura a denunciare, ma dopo mezz’ora Cutolo mandava qualcuno a casa loro per conoscere il motivo di quella visita. Questa è la legge?”.

Poco dopo questa conferenza, venne arrestata perché accusata di aver ordinato l’omicidio di Aldo Semerari, il criminologo e psichiatra che aveva dichiarato pazzo Cutolo. In seguito fu assolta.

Leggi anche / Non solo Pupetta Maresca: il lato rosa della camorra

Leggi anche...

- Advertisement -