La decisione, la seconda in pochi mesi, giustificata con la necessità di attendere la conclusione della gara in corso per affidare il servizio.

di Fabrizio Geremicca.

La pulizia degli ospedali dell’Asl Napoli 1 continua ad essere affidata in proroga. La determina approvata ieri da Liliana Lodato, responsabile dell’unità operativa di acquisizione beni e servizi dell’azienda sanitaria locale, stabilisce infatti che fino al 30 settembre saranno ancora gli aggiudicatari del vecchio appalto, ormai scaduto da circa un anno e mezzo, a lavorare nei nosocomi dell’Asl. O, meglio, due delle imprese della cordata aggiudicataria del vecchio appalto: E.P.M. srl e GE.S.A.P. srl.

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Altre due – Esperia e Samir – sono fuori gioco perché entrambe colpite da interdittiva antimafia. Quella a carico di Esperia, annullata un paio di mesi da dal Consiglio di Stato secondo il quale la Prefettura di Napoli aveva sbagliato l’indirizzo di notifica del provvedimento, è stata poi reiterata dalla Prefettura di Roma, città nella quale è attualmente la sede legale dell’azienda.

La proroga decisa dall’Asl Napoli 1 a favore di E.P.M e GE.S.A.P, che incassano complessivamente 2.460.430 euro mensili, è giustificata dall’Asl Napoli 1 con la necessità di attendere la conclusione della gara in corso per affidare il servizio ed è la seconda nell’arco di pochi mesi. La prima risale al 24 febbraio e copriva il periodo fino al 30 giugno.
Continua a riservare sorprese, dunque, la vicenda, dell’appalto per le pulizie ospedaliere a Napoli. Più di un anno fa, il 24 aprile 2019, l’azienda sanitaria locale aveva formalizzato l’aggiudicazione a favore di Romeo Gestioni.

Il Tar Campania, però, ad aprile dell’anno in corso ha annullato il provvedimento in accoglimento del ricorso di altre ditte che avevano preso parte alla gara. Secondo i giudici era stata illegittima la riduzione da 5 a 3 dei membri della commissione tecnica incaricata di valutare le offerte, perché aveva privato la medesima commissione della presenza di esperti in materia di Igiene e Sanità Pubblica.

La decisione dei magistrati ha cancellato tutto ciò che aveva fatto la stazione appaltante ed ha obbligato la Consip a predisporre un nuovo bando ed una nuova gara, quella in corso. L’esame delle offerte dovrebbe concludersi entro il 20 luglio. Il contratto con il vincitore potrebbe essere stipulato in autunno. Sempre che, naturalmente, ulteriori problemi e contrattempi non determinino altri rinvii.