Assolto dalla corte di appello di Firenze, per non aver commesso il fatto, un agente di polizia penitenziaria condannato in primo grado a 4 anni e mezzo di reclusione con l’accusa di essere coinvolto in un giro di prostituzione a Firenze. I giudici hanno dichiarato inoltre prescritte le accuse a carico di una donna residente nell’Aretino, all’epoca dei fatti amministratore delegato della societa’ proprietaria delle abitazioni che sarebbero state messe a disposizione per gli incontri tra prostitute e clienti.

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Sul banco degli imputati anche una donna brasiliana, accusata di aver reclutato nel suo paese d’origine ragazze da destinare alla prostituzione, che ha patteggiato una condanna a 2 anni. L’agente della penitenziaria, nato a Napoli ma residente a Scandicci (Firenze), difeso dall’avvocato Filippo Cei, era accusato di essersi occupato dei permessi di soggiorno delle prostitute, ricevendo anche una sorta di stipendio periodico per i suoi servizi. Nel dicembre del 2007 fu arrestato nell’ambito dell’inchiesta, finendo ai domiciliari.

 

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