mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Proroga di indagini sulla compravendita di Osimhen

L’avvocato di De Laurentiis: «Indagine verso esito favorevole»

Proroga di indagini sull’acquisto dell’attaccante del Napoli Victor Osimhen da parte della Procura partenopea che ipotizza nei confronti dei vertici della società azzurra il reato di false comunicazioni in bilancio. La lente di ingrandimento degli inquirenti napoletani, che hanno avviato gli accertamenti sulla compravendita del giocatore dal Lille (per 71 milioni e 250mila euro) su impulso della magistratura transalpina, si concentrerà sulla cessione (che ha coinvolto altri quattro calciatori) per altri sei mesi: la chiusura delle indagini è quindi prevista in primavera.

Al lavoro, da mesi, ci sono i finanzieri che stanno passando al setaccio tutta la documentazione. Accanto al reato di false comunicazioni in bilancio si ipotizza anche la dichiarazione fraudolenta, reato che riguarda il presidente della SSC Napoli Aurelio de Laurentiis, relativo a una parte della somma versata alla società francese, poco più di 21 milioni di euro, sulla quale non sarebbero stati versati 4,6 milioni di imposta sul valore aggiunto. La giustizia sportiva si era già occupata, senza rilevare illeciti, della compravendita dell’attaccante, e la società, attraverso i suoi legali ha ribadito di poter dimostrare la regolarità.

Fulgeri: «

«Le indagini vanno nel senso di un approfondimento per il materiale da acquisire, ma vanno nella direzione di un esito favorevole». Così, a Radio CRC, nel corso della trasmissione «Si Gonfia la Rete», Gino Fabio Fulgeri, avvocato di Aurelio De Laurentiis, ha commentato la proroga delle indagini relative alla compravendita dell’attaccante Victor Osimhen.

Fulgeri: «Non penso sia sovrapponibile a quello della Juventus»

«Parliamo di un’indagine per un falso in bilancio riguardante l’operazione Osimhen – ha detto ancora il legale – l’inchiesta parte dalla Francia. Il caso Juventus? Il caso Osimhen non penso sia sovrapponibile a quello della Juventus, il Napoli non ha fatto affari con la Juventus per questo non è coinvolto. Se non emergono nuovi elementi dovrebbe finire tutto bene. È stata chiesta la proroga per studiare il materiale acquisito, ci vuole il tempo necessario per giudicare gli atti acquisiti. Io non posso nemmeno conoscere quello che è l’oggetto delle verifiche, le indagini sono segrete, ma le prospettive sono quelle che l’operazione sia avvenuta in maniera giusta senza mistificazione dei bilanci».

«Conseguenze sportive? Della giustizia sportiva se ne occupa Grassani, ma avendo già analizzato le medesime contestazioni ed essendosi espressa in maniera favorevole, non ritengo le cose possano cambiare a meno che non emergano nuovi elementi», ha concluso l’avvocato del presidente de Laurentiis.

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