Era un professore ordinario, in regime di tempo pieno, ma svolgeva anche l’attività di ingegnere: è quanto ha scoperto a Napoli la Guardia di Finanza al termine di una attività d’indagine delegata dalla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania. Quantificato in 900 mila euro il danno erariale che il prof ha causato all’Università Federico II.

Si tratta di Ennio Cascetta, già assessore regionale ai Trasporti quando a guidare la Campania c’era Antonio Bassolino, presidente di Metropolitana di Napoli spa, e già presidente di Anas spa. Considerato un super-esperto in materia di trasporti, secondo l’ipotesi al centro delle indagini è stato chiamato a svolgere una serie di consulenze che non avrebbe potuto svolgere in quanto docente universitario.

ad

Per tre anni, dal 2012 al 2015, il docente ordinario ha indebitamente percepito compensi come ingegnere in assoluta incompatibilità con lo status di docente ordinario. Al professore della Federico II sono stati sequestrati conti correnti, polizze ed anche una barca di 12 metri iscritta alla capitaneria di Porto di Viareggio. L’inchiesta, condotta dai finanzieri della Compagnia di Portici, ha anche permesso di accertare un ulteriore danno pubblico derivante dalla differenza tra le somme percepite a titolo stipendiale nella sua qualità di professore a tempo pieno e quelle che invece gli sarebbero spettate a titolo di professore a tempo definito.

 

Opzione quest’ultima che anche se esercitata non avrebbe attenuato le responsabilità del docente in quanto le tipologie di committenze/incarichi ricevute, nella maggior parte dei casi, incardinano – per l’oggetto nonché per le specifiche e concrete modalità con cui sono state erogate ed espletate – attività totalmente incompatibili con lo status di dipendente pubblico. Le attività investigative hanno inoltre consentito di accertare che il docente, nell’immediatezza delle indagini ha stipulato atti di donazione a favore dei figli finalizzati al depauperamento dell’integrale componente immobiliare del suo patrimonio.