Giuseppe Borrelli, capo della Dda di Napoli
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Roma, Torino, Perugia, Brescia e Salerno. A otto mesi dal suo insediamento al Csm si apre la stagione delle grandi nomine al vertice delle procure. Dalla prossima settimana ne comincera’ a discutere la Commissione per gli incarichi direttivi con l’obiettivo di mettere al piu’ presto le proposte sul tavolo del plenum di Palazzo dei marescialli. Una premura che riguarda prima di tutto la procura di Roma, che dal 9 maggio resta senza titolare perche’ Giuseppe Pignatone, che la guida dal 2012, va in pensione. Presieduta dal togato di Unicost Gianluigi Morlini, la Commissione direttivi ha sinora licenziato 55 nomine. Ma e’ la prima volta che deve affrontare scelte cosi’ importanti. E certo non sara’ facile trovare l’accordo tra i quattro togati che la compongono, rappresentativi di tutte le correnti della magistratura (tra loro c’e’ anche Piercamillo Davigo, che da presidente dell’Anm ha denunciato le logiche spartitorie del Csm)e i laici dell’area di governo, Emanuele Basile (Lega) e Fulvio Gigliotti (M5S).

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Anche perche’ si tratta di partite che si incrociano, considerato che diversi candidati concorrono per diversi uffici direttivi e che a Roma ci sono da assegnare anche due posti da procuratore aggiunto (tra i concorrenti anche due ex consiglieri del Csm Luca Palamara e Antonello Ardituro). A contendersi la successione di Pignatone sono 13 candidati, di cui 9 a capo di procure ordinarie o generali. In pole position c’e’ il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi. Tra i suoi sfidanti ci sono il procuratore e il Pg di Firenze, Giuseppe Creazzo e Marcello Viola, e il pg di Salerno Leonida Primicerio, che concorre anche per la procura ordinaria della sua stessa citta’ (assieme al capo della procura di Locri Luigi d’Alessio, ai tre procuratori aggiunti napoletani Nunzio Fragliasso, Giuseppe Borrelli e Domenico Airoma).

 

Per la poltrona di procuratore di Torino, lasciata libera da Armando Spataro, dal dicembre scorso in pensione, sono in lizza in 9. Tra gli altri il Pg di Reggio Calabria Bernardo Petralia, il procuratore reggente di Torino Paolo Borgna, il procuratore di Siena Salvatore Vitello (in corsa anche per Roma). Tra i 20 candidati per il posto di procuratore di Perugia (Luigi De Ficchy passa la mano il 2 giugno) c’e’ Raffaele Cantone, il presidente dell’Autorita’ anticorruzione; e anche i procuratori di Velletri (Francesco Prete) e Spoleto (Alessandro Cannevale) e il capo della Dda di Napoli Giuseppe Borrelli.

Difficile pero’ che ce la possa fare il presidente dell’Anac, che avrebbe invece piu’ chances per un altro incarico per cui concorre: quello di procuratore di Frosinone. Per la procura di Brescia- che ha competenza a indagare sui magistrati di Milano- la partita si gioca tra l’ex consigliere del Csm Fabio Napoleone, il procuratore di Velletri Prete e il procuratore di Lecco Antonio Chiappani.

 

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