Prima udienza dibattimentale oggi nel Tribunale di Napoli del processo sugli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti scoppiati nel quartiere Fuorigrotta, nel marzo del 2017, in occasione di un comizio della Lega con il leader del Carroccio Matteo Salvini. Sul banco degli imputati 9 persone, rinviate a giudizio lo scorso marzo, accusate a vario titolo di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, devastazione e saccheggio. L’udienza, nell’aula 110 (presidente Cananzi, terza sezione collegio C), è stata subito rinviata a 24 ottobre per un difetto notifica e una diversa composizione del collegio giudicante.

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L’avvocato Emilio Coppola, che difende 3 dei 9 imputati, ha presentato una lunga lista di testimoni dei quali fanno parte anche il sindaco Luigi de Magistris, il presidente X Municipalità Diego Civitillo e l’ex presidente della Mostra d’Oltremare (dove si è tenuto l’incontro con Salvini, ndr) Donatella Chiodo. Nel processo si sono costituiti parte civile, tra gli altri, la Polizia di Stato e l’Asia (società del comune di Napoli che gestisce il servizio di raccolta rifiuti in città).

 

Gli altri sei imputati sono difesi dagli avvocati Natalia Fuccia, Alfonso Tatarano e Carmine Malinconico. All’esterno del Tribunale alcuni manifestanti, in occasione dell’udienza, hanno affisso uno striscione firmato “Tifoserie calcio popolare” e “Mai Con Salvini” con la scritta “Non c’è cosa più bella che difendere la propria terra”.

 

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