Francesco Tiberio La Torre

In primo grado la condanna a 3 anni e 4 mesi.

E’ atteso per oggi il processo in Appello, al tribunale di Napoli, per il reato di detenzione illegali di armi, a carico di Francesco Tiberio La Torre, 32 anni di Mondragone (Caserta), figlio del boss Augusto La Torre. In primo grado era stato condannato a 3 anni e 4 mesi. Inoltre, proprio in questi giorni, al 32enne, detenuto nel carcere di Torino (difeso dall’avvocato Giovanni La Vanga) è stato notificato, l’avviso della fissazione dell’udienza preliminare per l’11 febbraio 2020 per un’altra ordinanza, quella di spaccio di droga che ne ha condotto all’arresto bis qualche mese fa. Nelle conversazioni registrate dagli investigatori in auto tra La Torre junior e un altro indagato, quest’ultimo invita La Torre a nascondere dei ‘cosi’ all’interno delle mutande. Per i giudici, si tratta di sostanza stupefacente che l’amico suggerisce al figlio del boss Augusto di occultare all’interno degli slip.

Rapporti con i Casalesi, rinviato al 5 dicembre il processo per l’avvocato Santonastaso

Intanto, nuovo rinvio al prossimo 5 dicembre per il processo in Cassazione a Roma, a carico dell’avvocato casertano Michele Santonastaso. Accusato di associazione camorristica, il noto penalista, già condannato a 10 anni e 6 mesi, in secondo grado, proprio per collegamenti con il clan dei Casalesi, è attualmente libero, e può esercitare la professionale in quanto la sospensione che era stata decretata dall’ordine degli avvocati in seguito all’arresto era decaduta a causa del decorrere dei termini massimi previsti dall’ordinamento professionale. Santonastaso è atteso pure il prossimo 12 novembre al tribunale di Roma per le minacce aggravate dalla finalità mafiosa rivolte sia contro Roberto Saviano sia contro la senatrice Rosaria Capacchione per il proclama letto nel processo in Appello a Napoli, Spartacus I, in un’aula bunker, firmato dai boss Antonio Iovine e Francesco Bidognetti.

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