E’ stato condannato l’ex latitante torrese: per i giudici, era in cima alla cupola della droga con base in Sudamerica

Da Torre Annunziata fino al Cile: la droga passava per mari ed oceani, nazioni e continenti, grazie ad un solo uomo, Pasquale Fiorente, che è stato condannato a 20 anni di carcere dal tribunale di Napoli, pronti ad accogliere la durissima richiesta firmata dall’antimafia, la quale aveva chiesto il massimo della pena per il pluripregiudicato, che, per questo processo, aveva chiesto il rito abbreviato. Ne scrive Ciro Formisano sulle pagine odierne del Metropolis.

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Questa udienza, fa parte del filone giudiziario della Dama Bianca, la maxi indagine condotta dalla Dda di Napoli a proposito del traffico di stupefacenti fra la Campania ed il Sudamerica. Tutto iniziò quando fu sequestrato un trolley pieno zeppo di cocaina scoperto all’aeroporto di Roma nella disponibilità di una donna che durante il G8 fu paparazzata insieme a Silvio Berlusconi. Da quell’operazione, partì l’indagine che portò all’arresto di 28 persone, fra cui lo stesso Fiorente che, però, sfuggì al blitz, iniziando una lunga latitanza, stroncata nel 2016.

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