La sede del Tribunale di Napoli Nord

Durante l’udienza, sei legali hanno abbandonato la difesa

Colpo di scena nell’udienza del processo che vede imputati, tra gli altri, Raffaele e Aniello Cesaro (fratelli del senatore azzurro, Luigi, prosciolto in questo procedimento), accusati di concorso esterno in associazione mafiosa. Lo scorso martedì ben sei avvocati hanno abbandonato la difesa dei propri assistiti. La decisione, hanno spiegato in aula i legali, è stata presa a causa dell’eccessiva compressione dei tempi del processo. Il primo a sollevare il caso è stato il professore Vincenzo Maiello, docente di Diritto penale all’Università Federico II di Napoli (difensore dei Cesaro), protagonista di un vero e proprio scontro verbale con il presidente della Corte, Francesco Chiaromonte. Stylo24, già in un articolo pubblicato ieri, ha riportato alcune fasi del confronto registratosi nell’aula del Tribunale che ha sede ad Aversa.

Leggi anche / Processo Cesaro,
gli avvocati abbandonano la difesa

Di seguito ci focalizzeremo su altri momenti della discussione, che a un certo punto è stata incentrata sul sorriso del presidente Chiaromonte. Un sorriso, che però non è andato giù all’avvocato.

Avvocato Maiello: «Riteniamo che in più momenti, attraverso una molteplicità di comportamenti, il Tribunale non abbia tenuto quella equidistanza che appartiene al corredo della imparzialità giurisdizionale. Quello che tuttavia… lei sorride, anche il sorriso… no, lei sorride…».
Presidente Chiaromonte: «Avvocato Maiello, lei parla ed io faccio quello che mi pare sulla mia faccia!».
Avvocato Maiello: «No, lei non fa. Lei non fa…».
Presidente Chiaromonte: «Lei dica le cose che vuole, la mia faccia fa quello che mi pare».
Avvocato Maiello: «No, lei non fa quello che gli pare, perché lei è il Presidente di un Tribunale e non il monarca, quindi lei non fa…».
Presidente Chiaromonte: «Ed io non sono il monarca, lei sta parlando della mia imparzialità…».
Avvocato Maiello: «Lei ha il dovere…».
Presidente Chiaromonte: «… ed io sorrido di fronte a queste osservazioni».
Avvocato Maiello: «… no, lei non intimidisce nessuno. Lei ha il dovere…».
Presidente Chiaromonte: «No, io non intimidisco nessuno».
Avvocato Maiello: «… lei ha il dovere di rispettare…».
Presidente Chiaromonte: «Assolutamente, avvocato, l’ho fatto per un anno e mezzo».
Avvocato Maiello: «…chi sta parlando…».
Presidente Chiaromonte: «Vada avanti».
Avvocato Maiello: «E quindi anche il sorriso è una venuta meno di rispetto nei confronti di chi parla».
Presidente Chiaromonte: «Piangerò, avvocato. Andiamo avanti».

ad

Alla fine del confronto tra il presidente Chiaromonte e il professor Maiello (che abbandona la difesa), si registra l’abbandono della difesa anche da parte degli avvocati Trofino, Sanseverino, Briganti, Della Pietra e Marra. A questo punto val la pena riportare pure il dialogo che avviene tra il presidente del collegio giudicante, l’avvocato Trofino e l’avvocato Sanseverino.

Presidente Chiaromonte: «Siccome i Cesaro hanno due difensori, uno è l’avvocato Trofino, che vedo seduto al primo banco, e l’altro è Sanseverino, dietro. Questa diciamo affermazione, a cui daremo una veste giuridica, perché – ripeto – l’abbandono della difesa, almeno per me dopo 25 anni, è un termine nuovo, poi lo studierò. E’ una scelta anche dell’avvocato Trofino e Sanseverino?».
Avvocato Trofino: «Presidente, era comunque una mia scelta in relazione al fatto che la parossistica successione delle udienze non mi consentiva in ogni caso di poter assistere, diciamo in relazione anche ai miei impegni professionali. In ogni caso, voglio dire, io avrei di qui ad un istante rinunciato a questa difesa. Adesso la questione dell’abbandono, per carità, sono d’accordo anche io, se il Tribunale… Noi difensori abbiamo ragionato su questo precedentemente e sono due linee che poi alla fine si uniscono, ed io…».
Difesa: «Noi abbandoniamo la difesa…».
Avvocato Trofino: «Non c’è proprio dubbio».  
Presidente Chiaromonte: «Quindi anche lei, avvocato Trofino? Avvocato Trofino, anche lei, questo è il termine che…?».
Avvocato Trofino: «No, no, abbandono, abbandono. Io confermo la…».
Presidente Chiaromonte: «Avvocati, io purtroppo in questa cosa ho solo il compito di riportare nella veste giuridica corretta di quello che dovrò fare di qui ad un attimo, per cui se mi dite tassamente i termini, io poi su quello mi regolo. Avvocato Sanseverino, scusi avvocato Briganti, perché così completiamo la posizione soggettiva dei signori Cesaro, e poi lei mi dirà per Di Guida. Avvocato Sanseverino, ci dica che cosa intende fare lei, grazie».
Avvocato Sanseverino: «L’avvocato Sanseverino si associa a quanto riportato dall’avvocato Maiello e dall’avvocato Trofino, e quindi anche l’avvocato Sanseverino abbandona la difesa dei Cesaro».