Un'aula di tribunale (foto di repertorio)

Ciro Vaccaro, in primo grado, è stato condannato a 10 anni di reclusione con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa

Si tornerà in aula a settembre, quando è stata fissata la prima udienza del processo di Appello che vede alla sbarra, l’imprenditore di Torre del Greco, Ciro Vaccaro, ritenuto dalla Dda di Napoli, al servizio della camorra corallina. In primo grado, Vaccaro, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, è stato condannato (a ottobre scorso) alla pena di dieci anni di reclusione. Secondo alcuni collaboratori di giustizia, ex clan Di Gioia, Falanga e Papale, l’imprenditore avrebbe fatto da collettore per raccogliere le tangenti versate dalle ditte per accaparrarsi appalti comunali, e versare i soldi nelle mani dei camorristi. Accusa dalla quale si proverà a difendere nel processo di Appello, cercando di ribaltare la sentenza di condanna a 10 anni.

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