Alfonso Bonafede

Il cavallo di battaglia del M5S

Ci sono già i primi problemi di tenuta per la legge «Spazzacorrotti». Come riporta l’edizione odierna del Sole 24 Ore dell’articolo a firma di Guido Camera e Valentina Maglione, nel suo primo anno di vita, la legge 3/2019, perde i pezzi. La legge, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle e del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, perde il confronto sul banco di prova della giurisprudenza. Una mancanza di disciplina transitoria avrebbe portato alla limitazione dell’applicazione delle norme. Adesso toccherà alla Corte Costituzionale, relativamente agli esiti dei tanti ricorsi presentati, fare chiarezza sulla natura di una delle misure maggiormente distintive della legge. Si tratta dell’equiparazione, per la concessione dei benefici penitenziari, dei fenomeni corruttivi a quelli mafiosi e terroristici.