Presunti contatti fra narcos ed estremisti islamici: c’è anche Imperiale? Nel frattempo, tarda l’estradizione dagli Emirati Arabi

Le manette sono scattate il 4 agosto, in una villa lontano da Dubai: Raffaele Imperiale è stato arrestato da 33 giorni, e l’estradizione dagli Emirati Arabi tarda a succedere; ciononostante, si respira ancora una certa fiducia da parte degli inquirenti italiani, che riscontrano una certa volontà dagli Emirati di contrastare la minaccia terroristica attraverso la collaborazione con diverse nazioni.

ad

Secondo quanto si apprende dal quotidiano Metropolis a firma di Tiziano Velle, sono state avviate più indagini che testimonierebbero i rapporti fra i narcotrafficanti internazionali ed il terrorismo islamico. Questi affari, spazierebbero dal traffico di armi fino al finanziamento di attività dei gruppi estremisti, in cambio di aiuti nel far passare in Medio Oriente i carichi di stupefacenti.

Fino ad oggi, non è mai emerso che Raffaele Imperiale avesse contatti con gruppi terroristici, quel che è certo, sono i rapporti con altri narcos sudamericani, irlandesi e nordafricani. Inoltre, da Dubai hanno anche avviato un’indagine a suo carico per comprendere se ha riciclato soldi negli Emirati Arabi.

Riproduzione Riservata