Danilo Iervolino, presidente dell'Università Telematica Pegaso

Accesso presso la sede della Pegaso al Centro direzionale: sequestrati documenti e mail

La Procura di Napoli accende i riflettori sulla Pegaso, l’università telematica del patron Danilo Iervolino. Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo di inchiesta con l’ipotesi di reato di corruzione. Nei giorni scorsi si è registrato un accesso presso la sede della Pegaso al Centro direzionale, sono stati sequestrati documenti e acquisite e-mail. Si punta a fare chiarezza su due aspetti: il passaggio da fondazione a srl, per la cessione della metà a un fondo statunitense; l’inserimento di un comma nell’ultima Legge di bilancio.

Sotto la lente – riporta il quotidiano Il Mattino – sono finiti oltre a Iervolino, Maria Rosaria Andria (responsabile marketing della Pegaso); il docente e direttore scientifico Francesco Fimmanò (per il quale di recente, il giudice ha annullato un decreto di sequestro); Armando Di Prisco ed Elio Pariota (consulenti tributari della Pegaso); Biagio Del Prete (viceprefetto aggiunto, all’epoca dei fatti capo della segreteria tecnica e politica pro tempore del Miur).

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