Pino Pagliara

Poi i bianconeri arrivarono in finale

di Giancarlo Tommasone

Adesso nega tutto. Nega di aver regalato un Rolex d’oro a Sir Alex Ferguson per combinare un match di Champions League tra Juventus e Manchester United (all’epoca allenata dal manager di origini scozzesi) e di fatto si sbugiarda da solo. Almeno rispetto a quanto raccontato nel 2016 (nel corso di un incontro) a quelli che crede essere investitori asiatici. In realtà i suoi interlocutori sono giornalisti del «Daily Telegraph» che stanno raccogliendo materiale per un’inchiesta sul calcio inglese e la persona che hanno davanti è Giuseppe Pagliara (64 anni, agente ed ex collaboratore di Luciano Moggi ai tempi della Juve): Pino per gli amici. La conversazione finisce sul nastro (a sua insaputa), e poi all’attenzione dei giudici londinesi che attualmente stanno celebrando un processo su presunte tangenti. In detto procedimento, Pino è imputato. La notizia è rimbalzata dal Regno Unito qualche giorno fa, corredata dai contenuti dell’audio «rubato» (una vera e propria bomba mediatica), registrato appunto nel 2016. Cosa dice (pure), Pagliara, durante quell’incontro? Afferma di aver aggiustato un match di Champions League tra bianconeri e red devils, grazie a un regalo fatto a Ferguson, un orologio dal valore di 35mila euro. Nel servizio andato in onda nelle scorse ore, durante la trasmissione Mediaset, «Le Iene», Alice Martinelli ha intercettato Pagliara, che riguardo alle parole cristallizzate, tre anni fa, nella clip, ha affermato: non è vero niente. Se avesse avuto la disponibilità di un orologio da 35mila euro, dice all’inviata delle Iene, lo avrebbe tenuto per sé. E nega che abbia combinato la partita di Champions. Naturalmente, rispetto alla veridicità o alla mendacia di quanto detto ai falsi investitori asiatici nel 2016, toccherà ai magistrati fare piena luce. Nel frattempo però, sotto i riflettori finisce un match di Champions giocato a Torino il 10 dicembre del 1997.

ad
Leggi anche / «Un Rolex d’oro a Ferguson
per combinare la gara tra Juve e Manchester»

E’ uno di quelli che Stylo24 aveva inserito nella rosa di 4 partite, che stando a quanto aveva dichiarato Pagliara nel 2016, sarebbe stato combinato col presunto regalo a Ferguson. Il Manchester è già qualificato e alla Juve serve solo un risultato, la vittoria, per sperare di accedere alla fase finale della massima competizione europea.  La trova il solito Inzaghi, liberissimo tra i difensori dello United, a 6 minuti dal termine. Cosa succede? La Juve viene ripescata come migliore tra le seconde (all’epoca il regolamento non prevedeva il passaggio diretto di tutte le seconde del girone) e va avanti. Fino a disputare la finalissima, che si tiene all’Amsterdam Arena, il 20 maggio del 1998. I sogni bianconeri di tornare ad alzare la coppa con le orecchie si infrangono al 66esimo minuto, quando Mijatovic porta in vantaggio il Real Madrid. Il risultato non si schioderà dall’uno a zero per i blancos. Rispetto al valore delle dichiarazioni di Pagliara (conosciuto in Italia come l’uomo della valigetta e già coinvolto in scandali del mondo del pallone, uno su tutti quello della combine del Genoa, poi retrocesso dal giudice sportivo) bisognerà attendere l’esito del processo che si celebra in Inghilterra e non è escluso che si avviino approfondite indagini sulla partita del 10 dicembre del 1997. Delle due l’una: o Pagliara ha millantato davanti ai falsi investitori asiatici, oppure lo ha fatto davanti alle telecamere delle Iene.