Il commento di Maria De Marco, nella foto accanto, insieme al sindaco de Magistris

La crisi dei rifiuti a Napoli non sembra essere il principale problema da affrontare per il vertice dell’azienda di igiene urbana

di Giancarlo Tommasone

Il presidente del Cda di Asìa, Maria De Marco non ha perso tempo e, e non appena è stato rilasciato, è corsa a riabbracciare Raniero Madonna, portavoce di Fridays for Future Napoli, fermato ieri mattina insieme a un altro attivista, Fabiano Panza. Entrambi, come ha riportato Madonna sul suo profilo Facebook, sono stati denunciati. Il fermo è avvenuto in seguito ai disordini scoppiati all’esterno di Castel dell’Ovo, dove si è svolta una manifestazione contro Cop21 Mediterranea. La solidarietà di De Marco e la soddisfazione per il rilascio di Raniero, sono state espresse anche attraverso un commento postato in calce a un articolo pubblicato sulla bacheca di Antonella Bozzaotra, presidente dell’Ordine degli psicologici della Campania, e madre di Madonna. «Lo ho abbracciato poco fa! Il tuo, il nostro Rano (vezzeggiativo di Raniero, immaginiamo, ndr)», con tanto di emoticon «baciosa» e cuoricini incorporati.

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Il post di Bozzaotra
e il commento di Maria De Marco

Nulla vieta, lo sottolineiamo, a De Marco di esprimere vicinanza alla sua amica Bozzaotra per la liberazione di «Rano», anche se in questo particolare momento di crisi per la città, sul versante dei rifiuti, i napoletani si aspetterebbero dal vertice di Asìa una maggiore attenzione per la raccolta, piuttosto che un messaggio di solidarietà al rampollo della Bozzaotra. Tra l’altro Madonna, è uno dei leader di Stop Biocidio (ed esponente di punta del laboratorio occupato Insurgencia). Gli attivisti di Stop Biocidio, lo scorso sabato, si sono resi protagonisti della manifestazione anti De Luca ad Aversa. Il governatore ha denunciato alla forze dell’ordine l’aggressione subita, definendola «azione di squadristi».

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Ci si chiede come mai, Madonna e compagnia non siano mai scesi in piazza per manifestare contro Palazzo San Giacomo per le condizioni indecorose delle strade invase dai rifiuti, e nemmeno per contrastare la bomba ecologica innescata dal Comune presso l’ex stabilimento Icm di Via Nuova delle Brecce. La domanda, è retorica, naturalmente. E il commento di De Marco sotto il post di Bozzaotra aiuta ulteriormente a fissare la risposta. Ma tornando ai compiti e ai doveri di De Marco verso la cittadinanza, occupiamoci dello stato della raccolta differenziata a Napoli. Ieri, il sindaco Luigi de Magistris, ha dichiarato, rispetto alla quantità di rifiuti in città: «E’ aumentata notevolmente (la quantità di rifiuti). Abbiamo avuto i dati statistici, li stiamo analizzando, ma sono molto preoccupanti, c’è una flessione complessiva della differenziata nell’area metropolitana, non ancora a Napoli ma se continuiamo su questo trend accadrà anche a Napoli».

Differenziata, il «giallo»
dei numeri di agosto

Il trend negativo, qualche giorno fa, era stato giustificato dal primo cittadino, come una conseguenza della pioggia. Dati di Asìa alla mano, Stylo24 aveva dimostrato che la differenziata era in calo già a luglio scorso. A questo punto c’è da rilevare, che secondo voci interne di Asìa, i numeri di agosto sarebbero ancora più preoccupanti. Però, al momento, la tabella è ferma al settimo mese dell’anno del 2019. Speriamo che al più presto l’azienda partecipata di igiene urbana possa pubblicare anche questo dato, giusto per rendere conto ai cittadini sulle reali condizioni della raccolta a Napoli. Questo sì che potrebbe essere un post assai interessante per i napoletani, che continuano a chiedere risposte. Senza riceverle mai.