Antonella Giglio, vicepresidente Confapi Napoli e presidente Atargatis-Costa del Vesuvio

di Antonio Averaimo

Eccellenze a Capri” è la tappa di quest’estate del format che da dieci anni ormai valorizza il made in Campania e i suoi protagonisti. Turismo, moda, cinema, spettacolo e solidarietà (e, da quest’anno, anche sport) in uno dei luoghi simbolo della Campania nel mondo, l’isola azzurra. Nella suggestiva cornice del Grand Hotel Quisisana, venerdì prossimo, in un contesto di grande showbiz, dove si alterneranno momenti di moda, spettacolo, cinema e solidarietà, saranno premiate anche le “Storie eccellenti” di personaggi regionali e nazionali selezionati da una giuria tecnico-scientifica.
Tra i premiati, quest’anno, anche Antonella Giglio, imprenditrice nel settore navale e consigliere delegato al Turismo Confapi Industria Campania, nonché presidente del distretto turistico “Atargatis-Costa del Vesuvio”.

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L’imprenditrice napoletana Maria Teresa Ferrari

Abbiamo intervistato Maria Teresa Ferrari, imprenditrice nel settore della sanità, che della commissione che seleziona i premiati è presidente.
Dottoressa Ferrari, quali sono le motivazioni per il premio assegnato ad Antonella Giglio?
«Antonella Giglio riceverà il riconoscimento per essere stata, in qualità di consigliere delegato al Turismo Confapi Industria Campania, un esempio eccellente nel valorizzare le istituzioni delle reti d’impresa e aver contribuito alla nascita dei distretti turistici, dando la possibilità anche a piccole realtà imprenditoriali di essere presenti sui maggiori mercati internazionali. Ma, più in generale, per la sua capacità di essere accanto alle realtà locali e riuscire a trasmettere agli imprenditori quanto sia fondamentale fare rete per competere con il mercato globale. Inoltre il suo premio è il premio a chi si impegna a promuovere il made in Campania non solo sul territorio, ma anche in tutta Italia e all’estero».
Un riconoscimento che testimonia non solo le capacità ma anche i valori.
«Esattamente. Abbiamo voluto premiare non solo l’impegno associativo, ma la capacità e la perseveranza nel creare occasioni di collaborazione e di partnership con gli altri imprenditori, un valore di cui la Campania ha estremo bisogno perché senza network, le possibilità di affermarsi e di creare occasioni di sviluppo diminuiscono».
Allargando il discorso allo scenario complessivo, com’è la situazione dell’imprenditoria femminile in Campania?
«Buona, devo dire. Il ruolo della donna nell’imprenditoria campana sta crescendo. La cosa importante, come dicevo, è fare rete. Questo è ancora più fondamentale in un contesto come quello femminile spesso segnato da eccessiva competizione. Ma qualcosa sta cambiando, specialmente in alcune realtà che stanno facendo da traino per l’imprenditoria in rosa. Uno di questi è proprio Confapi. Le donne campane poi si distinguono per personalità e per concretezza. Si può dire che siamo sulla buona strada».
La scelta di quest’anno di Capri per la due giorni di eventi non dev’essere casuale, allora.
«Proprio così. Capri rappresenta l’eccellenza campana nel mondo. Luogo di enorme attrattiva turistica, in una regione che fa del turismo un settore strategico. Capri è a pieno titolo il simbolo del made in Campania in tutto il mondo ed è per questo motivo che l’abbiamo scelta come nostra casa».

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