di Francesca Iervolino

Andrea Tarabbia è il vincitore della 57° edizione del Premio Campiello, uno dei riconoscimenti letterari più importanti nel panorama italiano. Con il suo “Madrigale senza suono” (edito da Bollati Boringhieri), romanzo-saggio incentrato sulla complessa e tragica figura del madrigalista Gesualdo da Venosa (celebre musicista vissuto tra Cinquecento e Seicento), Tarabbia ha sbancato gli altri candidati, avendo ricevuto 73 voti sui 277 espressi dalla Giuria Popolare dei Trecento Lettori anonimi. La premiazione è avvenuta a Venezia, nella suggestiva cornice del Teatro “La Fenice”.

 

Al secondo posto si è classificato Giulio Cavalli con “Carnaio” (Fandango Libri) con 60 voti. Terzo Paolo Colagrande con “La vita dispari” (Einaudi) con 54 voti; al quarto posto in classifica troviamo Laura Pariani con “Il gioco di Santa Oca” (La nave di Teseo) con 52 voti mentre al quinto e ultimo posto Francesco Pecoraro con “Lo stradone” (Ponte alle Grazie) con 38 voti. “Attraverso il personaggio di Gesualdo da Venosa, racconto il rapporto tra il bene e il male, tra il bianco e il nero. Madigralista finito nell’oblio, aveva ucciso la moglie ed era un genio. Ho provato a mettere insieme tutti questi elementi mescolando il passato con il Novecento” ha dichiarato lo scrittore.