Aveva già subito due interventi.

“Sono tornato in Italia perche’ mi sono reso conto che la qualita’ dell’assistenza che ricevevo li’ non era paragonabile a quella che avrei potuto avere qui. In Australia avevo un’assicurazione sanitaria e sono stato curato in ospedali bellissimi, ma capivo che tempi e modalita’ dell’assistenza erano insoddisfacenti”. Cosi’ Raffaele D’Ambrosio, giovane pizzaiolo ventitreenne di Marano (Napoli), vittima di un grave incidente a Sidney dove lo scorso 17 luglio per errore ha ingerito della soda caustica contenuta in un contenitore per l’acqua. Dopo una corsa in ospedale, otto giorni di coma e due interventi chirurgici all’esofago ed allo stomaco, il ragazzo di Marano, che in Australia lavorava e studiava, in attesa di prendere la cittadinanza, e’ tornato in Campania insieme alla madre e al padre che erano accorsi li’ per stargli vicino. Raffaele quindi tre giorni fa e’ stato operato a Pozzuoli ed il prossimo lunedi’ sara’ dimesso. Dal giorno dell’incidente Raffaele non ingerisce cibi solidi e continua ad avere problemi conseguenti gli interventi subiti. Tre giorni fa l’equipe del Professor Felice Pirozzi, primario di Chirurgia del Santa Maria delle Grazie, lo ha sottoposto ad un nuovo intervento, utilizzando il robot chirurgico Da Vinci.

Grazie a questa tecnologia, nonostante la complessita’ e l’ampiezza dell’area oggetto dell’intervento, e’ stato possibile praticare solo un taglio alla gola, uno all’addome ed uno alla cassa toracica. L’equipe chirurgica, con un intervento di 7 ore, ha asportato completamente l’esofago e lo ha ricostruito con una porzione di parete intestinale. Questa procedura, mai effettuata prima in Campania e sperimentata da pochissimi ospedali in Italia, permettera’ al paziente di recuperare completamente la funzionalita’ del condotto esofageo.

“Lo scorso giugno – ricorda Pirozzi – abbiamo effettuato il primo intervento chirurgico, utilizzando la tecnologia robotica. Da allora abbiamo realizzato 62 operazioni con il Da Vinci e, qualche giorno fa, siamo stata la prima equipe in Italia ad eseguire esclusivamente con approccio robotico una procto-colectomia totale: la completa asportazione del colon e del retto e il conseguente ripristino della continuita’ intestinale. L’intervento effettuato su Raffaele, invece, e’ stato complesso, ma – conclude il medico – se tutto andra’ come ci aspettiamo, il prossimo lunedi’ potra’ tornare a casa e riprendere a mangiare normalmente”.

La chirurgia generale di Pozzuoli si sta sempre piu’ qualificando come un riferimento a livello nazionale per l’utilizzo della robotica. Si e’ appena concluso un corso di formazione residenziale per chirurghi che ha visto la presenza di chirurghi provenienti dalla Toscana, dalla Liguria, dalla Lombardia, dalle Marche e dal Molise.

“La pratica medica dei nostri operatori di Pozzuoli sta facendo scuola, diventando – sottolinea Antonio d’Amore, direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord – un punto di riferimento per i colleghi italiani e stranieri. La complessita’ e la numerosita’ dei casi trattati in tutti i nostri ospedali aumenta di continuo, la sfida su cui dobbiamo impegnarci ora e’ quella del miglioramento dell’assistenza presso i Distretti e gli ambulatori. Al giovane Raffaele, venuto dall’Australia a Pozzuoli, facciamo i migliori auguri di una pronta ripresa; il suo ritorno alla vita normale e’ il miglior riconoscimento per il nostro lavoro”.