(Nella foto Mario Conson e la compagna Maria Pappagallo)

Tragedia in vico Pergole: «Ritardi nei soccorsi». La piccola prematura sarebbe stata già in arresto cardiaco. I pizzaioli napoletani si stringono intorno a Mario Conson, il giovane papà, e alla compagna Maria

di Luigi Nicolosi

Dramma sanitario tra i vicoli del centro storico di Napoli. Una giovane donna, Maria Pappagallo, in quarantena nella propria abitazione dopo essere risultata positiva al Coronavirus, ha dato alla luce una bimba prematura. Per la piccola non c’è stato purtroppo nulla da fare. Il compagno della 29enne, Mario Conson, noto pizzaiolo di Secondigliano, ha presentato un esposto all’autorità giudiziaria chiedendo che venga fatta luce sulla vicenda. Stando a quanto riferito ai poliziotti del commissariato Arenella, infatti, i soccorsi medici sarebbero arrivati in vico Pergole, dove la coppia vive insieme all’altro figlio, dopo circa mezz’ora rispetto alla prima richiesta di intervento. Una tragedia che rischia adesso di avere pesanti strascichi giudiziari.

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La Procura di Napoli, ricevuta la notizia dell’ipotesi di reato, già nella giornata di ieri ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. Chiaro l’obiettivo dei pm partenopei: capire se qualcosa è andato effettivamente storto in relazione alla morte della neonata venuta alla luce prematuramente, dopo sei mesi di gestazione, in una abitazione del Borgo di Sant’Antonio Abate. Il marito, Mario Conson, ha presentato una denuncia al commissariato Arenella della città dichiarando che l’ambulanza del 118 sarebbe giunta sul posto a distanza di mezz’ora dalla chiamata, senza le opportune attrezzature (come l’incubatrice) e che, a suo parere, la figlia poteva essere salvata.

Stando a quanto appreso da Stylo24, la donna godeva comunque di buona salute, tanto da non aver avuto fin qui bisogno di ricovero in ospedale nonostante l’infezione da Coronavirus. Per quanto riguarda invece la piccola che la 29enne aveva appena dato alla luce, al momento dell’arrivo del 118 si trovava già in arresto cardiocircolatorio. I sanitari avrebbero quindi provato tutto il possibile per strapparla alla morte tentando una manovra di rianimazione. Per la neonata non c’è stato purtroppo nulla da fare. Un lutto dai contorni drammatici, che ha gettato nello sconforto due interi quartieri. La coppia vive infatti nel centro storico di Napoli, ma il compagno della 29enne Pappagallo, Mario Conson, è un esperto pizzaiolo molto conosciuto anche a Secondigliano, dove è titolare di un’avviata pizzeria.

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