Andrea Annunziata e Vincenzo Presutto

La decisione del presidente Annunziata maturata in seguito alle sollecitazioni del senatore del M5S, Vincenzo Presutto

di Giancarlo Tommasone

La decisione è stata ufficializzata questa mattina, frutto di una assidua interlocuzione tra il presidente dell’Adsp del Mar Tirreno centrale, Andrea Annunziata e il senatore del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Presutto. Il numero uno di Piazzale Pisacane ha di fatto annullato il bando per il prolungamento della Darsena di Levante, estensione di ben 900 metri, che avrebbe avuto come immediata ripercussione quella di «cancellare» il mare per decine di migliaia di abitanti, che risiedono nella zona Est di Napoli, a San Giovanni a Teduccio.

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Nei prossimi giorni, inoltre, Annunziata disporrà anche la revoca del bando per la costruzione del deposito di Gnl (Gas naturale liquefatto). La scelta – relativamente alla Darsena di Levante – è maturata anche in virtù di una discrepanza fondamentale, nel progetto redatto per il prolungamento della banchina. Infatti chi aveva prodotto e fatto partire il bando non si era nemmeno preoccupato di consultare in maniera ufficiale, il Comune di Napoli. Tale provvedimento avrebbe necessitato di una modifica al piano regolatore cittadino, cosa che non è stata assolutamente presa in considerazione, perché non vi è alcuna autorizzazione in merito, da parte di Palazzo San Giacomo.

Oltre a ciò, tra i principali fattori che hanno portato alla revoca del progetto anche le sollecitazioni arrivate dal territorio, tramite il senatore Presutto. «Gli abitanti di Napoli Est si sarebbero visti negare tout court un elemento essenziale e atavico: il mare», ha tenuto a sottolineare a Stylo24, l’esponente del M5S. Con il prolungamento della banchina, il mare, sarebbe stato praticamente negato alla cittadinanza, sia perché – trattandosi di area portuale – sarebbe stata pregiudicata la balneabilità delle acque, sia perché la zona sarebbe risultata del tutto inaccessibile alla popolazione. Nei prossimi giorni Annunziata annuncerà anche la revoca del bando per la realizzazione del deposito di Gnl (Gas naturale liquefatto) che sarebbe dovuto sorgere sempre a Napoli Est, tra l’altro in area Sin (Sito di interesse nazionale) e in Zona rossa del Vesuvio.

La presenza del deposito – da realizzare a poche centinaia di metri dal centro abitato – oltre ad avere pesanti ripercussioni sulla salubrità dell’aria (in un quartiere ha già pagato pesantissimo dazio su questo versante), avrebbe rappresentato un grave pericolo per i residenti; il Gnl, non dimentichiamolo, è infatti un propellente. Relativamente a quest’ultima decisione, il presidente Annunziata ha avuto interlocuzione anche con Comune di Napoli e Regione Campania, che si sono trovati completamente concordi sulla stessa linea.

Un ruolo fondamentale di attore, attraverso le sollecitazioni e il dialogo costante e continuo con Piazzale Pisacane, ha avuto, lo ribadiamo, il senatore Vincenzo Presutto, che si è dimostrato essere sempre in prima linea nella difesa dell’area orientale di Napoli. «Ho trasmesso quelle che sono le esigenze del territorio e degli abitanti di Napoli Est, sul fonte della sicurezza, della lotta all’inquinamento, del legame profondo con il mare, ed il presidente Annunziata, a cui va il mio plauso, è stato bravo a coglierle», ha dichiarato il senatore Vincenzo Presutto.

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