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Con le determine numero 78 del 23 ottobre 2017 e numero 87 del 29 novembre 2017, a firma del segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, sono stati conferiti due incarichi alla società ‘Informazioni Marittime’.

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Si tratta di incarichi
per la fornitura
di un database relativo
ai flussi di traffico in entrata
ed in uscita dal porto di Napoli
di passeggeri e merci ad un prezzo
di 4.000 euro (+ Iva), per gli anni 2015-2016,
e di 1.000 euro (+ Iva) per l’anno 2017

C’è però da rilevare un particolare di primaria importanza. L’Adsp del Mar Tirreno Centrale, quale ente pubblico non economico di rilevanza nazionale, dotato di autonomia amministrativa ed organizzativa, dovrebbe essere già in possesso di tali dati, in quanto sono correlati ai propri compiti istituzionali quali quelli di indirizzo, programmazione, coordinamento, regolazione, promozione e controllo di tutte le attività svolte nei porti, ai sensi dell’articolo 6 (comma 4 lettera a) della legge 84/94.

L’Adsp in questione dovrebbe, inoltre, utilizzare tali importanti
dati per redigere le proprie statistiche, per applicare tasse portuali, diritti di accosto, diritti di security, per pianificare
le proprie attività di controllo e di pianificazione

Tra l’altro la suddetta Autorità di sistema portuale può autorevolmente chiedere dati così importanti all’Agenzia delle Dogane, laddove passano obbligatoriamente tutte le merci del porto di Napoli per l’applicazione delle tasse portuali che vanno a costituire in parte anche le proprie risorse finanziarie, di cui all’articolo 13 della Legge 84/94. Non bastasse ciò, ricordiamo che anche la Capitaneria di Porto detiene tutti i dati relativi ai movimenti delle navi, in quanto il comandante di ciascuna unità in entrata ed in uscita dal porto, deve obbligatoriamente comunicare il proprio carico di passeggeri e mezzi. Infine, l’Adsp può autorevolmente chiedere i predetti dati anche a tutti i terminalisti operanti in porto che periodicamente devono sottoporre all’autorizzazione dell’ente pubblico le tariffe applicate presso le banchine in concessione.

Tre domande all’Autorità di sistema
portuale del Mar Tirreno Centrale

Conseguentemente è legittimo chiedersi: come mai l’Adsp del Mar Tirreno Centrale è costretta ad acquistare tali dati all’esterno della propria organizzazione? Quali sono le cause di disorganizzazione che rendono necessario ricorrere a tali fonti esterne e non istituzionali ed autorevoli, quali la Capitaneria di Porto e l’Agenzia delle Dogane? Non ritiene la più volte citata Adsp, che il denaro (pubblico) investito per il suddetto database potrebbe invece essere risparmiato, visto che tali dati possono essere acquisiti gratis, semplicemente contattando Agenzia delle Dogane o Capitaneria di Porto?

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