Il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito

di Giancarlo Tommasone

Potenziamento della logistica, accelerazione sul waterfront, partenza della Zes. Sono gli obiettivi che il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito, aveva dichiarato di poter raggiungere entro il 2018. Propositi che però sono rimasti soltanto sulla carta (e nel testo di alcune interviste, una delle quali pubblicata sul sito dell’Autorità di sistema portuale), e che oggi continuano ad essere «inseguiti», in una lotta contro il tempo e contro una serie di impedimenti di diversa natura.

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Bisogna pure ricordare che lo scorso 12 marzo, a Piazzale Pisacane (sede dell’Authority) sono sbarcati tre ispettori, inviati su espressa richiesta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

Undici interrogazioni parlamentari:
evidenziati ritardi per Molo Beverello,
Darsena di Levante, dragaggi,
vasca di colmata
e collegamenti con gli interporti
di Nola e di Marcianise

Sotto la lente, dopo ben 11 interrogazioni parlamentari prodotte dal Movimento 5 Stelle, sono finiti anche i ritardi per il Molo Beverello, la Darsena di Levante, i dragaggi, la vasca di colmata e i collegamenti sia su gomma che ferroviari con gli interporti di Nola e di Marcianise. Nonostante le «promesse» di Spirito niente si è mosso sul fronte del potenziamento dei collegamenti, tanto è vero che a marzo del 2019, a farsi carico della proposta per migliorare la capacità operativa degli scali regionali e mettere in «rete» gli interporti di Nola e Marcianise, è stata Confcommercio Campania. La proposta è stata avanzata nell’ambito del convegno svoltosi presso la Stazione Marittima, dal titolo «Troppa burocrazia e carenza di infrastrutture bloccano i porti della Campania». Per quanto riguarda la Zona economica speciale, la famosa Zes, abbiamo più volte affrontato l’argomento. Qui fa bene ribadire, che secondo Spirito sarebbe dovuta partire a settembre del 2018. Ad oggi, nulla è ancora operativo e se tutto dovesse andare nel migliore dei modi prospettati, si potrebbe avviare entro il 2019. Naturalmente si tratta di previsioni ottimistiche.

A dire il vero, per non farsi trovare impreparato, Spirito, riguardo alla Zes si era avviato in tempo, con una delibera relativa a un bando per inquadrare una unità da incardinare presso la Segreteria del presidente e da inserire nel progetto denominato «Supporto al Comitato di indirizzo della Zes». Quel bando è rimasto finora l’unica «testimonianza» della futura Zes. Continuiamo da tempo, a farci due domande: perché si cerca una figura da inserire nel progetto denominato «Supporto al Comitato di indirizzo della Zes», quando al momento, la Zes non è ancora partita? Nel frattempo, di cosa si occuperà l’impiegato amministrativo da incardinare presso la Segreteria del presidente? Giungiamo infine all’ultima questione, altro proposito per il 2018: il waterfront.

Opere per la
Darsena di Levante
sotto la lente
dell’Anac di Cantone

I lavori sono in ritardo. Su quelli relativi alla Darsena di Levante ha acceso nuovamente i riflettori un’altra Autorità, quella Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone. Il ministro Toninelli, dal canto suo, si è detto pronto a chiamare in causa la Corte dei Conti, qualora venissero accertati sprechi di denaro pubblico. L’allarme era stato lanciato attraverso una interrogazione siglata (a novembre scorso) da 40 senatori pentastellati. L’Anac avrebbe riscontrato in pieno le presunte discrepanze finite nell’interpellanza presentata all’attenzione dei ministri Toninelli e Costa.

«I lavori per la Darsena di Levante nel Porto di Napoli sono costati 24 milioni in più del previsto (soltanto per le varianti). Come se non bastasse, l’Autorità Portuale ha pure rinunciato a incassare 11 milioni in penali per i tre anni di ritardo», è possibile leggere nell’interrogazione. I costi sarebbero lievitati complessivamente di oltre 30 milioni. Nel frattempo la strada verso la realizzazione delle opere per il waterfront non è per niente in discesa. E i tempi si annunciano ancora molto lunghi.