Il porto di Napoli

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di Giancarlo Tommasone

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Il pool è composto da tre ispettori, la commissione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stata costituita lo scorso 25 febbraio. L’accesso presso il porto di Napoli è previsto entro questo mese di marzo.

L’input al Mit è stato fornito da ben sei interrogazioni
parlamentari, che recano in calce la firma oltre che
di Vincenzo Presutto (M5S),
di un’altra trentina di senatori pentastellati

«Alcuni argomenti trattati nelle interpellanze sono molto critici, con dei risvolti che definisco davvero preoccupanti», dichiara a Stylo24 Presutto. Ed è su quelle criticità «segnalate» dal M5S che gli ispettori dovranno fare luce, per accertarne la consistenza e la fondatezza. I riflettori saranno accesi, secondo quanto afferma il senatore, «tramite la commissione ispettiva voluta dal ministro Toninelli, su argomenti che vanno dalla gestione del bilancio dell’Autorità portuale di Napoli fino alle opere pubbliche e mi riferisco, ad esempio, al Molo Beverello, ma anche ai collegamenti stradali e ferroviari che poi interessano la Campania in generale».

Il ministero potrebbe valutare anche la possibilità di intervenire sulla vicenda del Piano regolatore portuale, che, continua Presutto, «è diventata lettera morta». «Abbiamo un piano regolatore sul quale l’Authority doveva rispondere: io ricordo bene che Pietro Spirito ebbe l’ardire, relativamente alla delocalizzazione dei petroli, di parlare di “tema ozioso”. Dico al presidente Spirito che il tema è tutt’altro che ozioso, perché ha a che fare con la salute dei cittadini. Perché, lo ribadisco, il porto di Napoli è dei napoletani, dei cittadini. Il porto è una risorsa per la città, per la Campania e per l’Italia e non deve rappresentare un pericolo pubblico», conclude Presutto.

Riflettori accesi sullo scalo partenopeo, oltre che dal Mit,
anche da parte del ministero dell’Ambiente, guidato da Sergio Costa

Sotto la lente sono finiti pure il bando che riguarda il restyling del Molo Beverello, e la logica costruttiva che ha a che fare con la Darsena di Levante e la circostanza relativa alla vasca di colmata e ai presunti problemi di permeabilità. Questioni che erano state segnalate sia allo stesso Costa che a Toninelli, tramite due interrogazioni (delle sei in totale) prodotte dal M5S.

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