Il porto di Napoli

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

di Francesco Vitale

L’assenza di parcheggi nel porto di Napoli rappresenta una problematica di primo livello per i lavoratori, di quelli impiegati presso i concessionari e le strutture private dello scalo. Nei giorni scorsi Stylo24 ha riportato la notizia relativa all’operazione effettuata a Calata Marinella, dove la Capitaneria di Porto ha elevato una settantina di multe nei confronti di chi aveva parcheggiato lì la propria vettura, contravvenendo all’ordinanza che vieta la sosta e il parcheggio nell’intera area del porto.

Un rischio, quello
di vedersi elevare
nuove sanzioni,
«che per cause
di forza maggiore,
noi lavoratori
dobbiamo correre»
,
confida alla nostra testata,
un operatore impiegato
presso lo scalo

«E’ un vero e proprio paradosso: il porto di Napoli è l’unica grande struttura che non prevede un’area di sosta interna per le persone che ci lavorano», afferma L’operatore lamenta anche «la disparità di trattamento dei dipendenti dell’Autorità portuale. Non perché neanche loro debbano avere dei parcheggi per i propri veicoli, ma perché è giusto che anche le centinaia di persone che lavorano con aziende collegate allo scalo, abbiano la possibilità di lasciare l’auto in sicurezza, senza temere che alla fine della giornata, sul parabrezza ci sia una multa da 100 euro».

Va da sé che una multa a settimana significa 400 euro al mese,
cifra che bisogna devolvere per pagare le sanzioni

In media, lo stipendio di un lavoratore portuale si aggira sui 1.300 euro mensili, quindi solo per pagare le multe se ne va un terzo dell’emolumento. «A questo punto – continua l’operatore – ci vediamo costretti a venire al porto con i mezzi pubblici. Ma poi, mi chiedo, ci sono i collegamenti in grado di portare al lavoro, a Napoli, gente che per una percentuale molto alta, proviene dalla provincia?». «Si tratta di una domanda retorica, alla quale rispondo: no», puntualizza il lavoratore. Ma è mai possibile che non si riesca a battere una strada per risolvere la problematica?

«Da quanto abbiamo appreso, l’Autorità portuale avrebbe individuato un’area di parcheggio da destinare alle auto dei lavoratori – spiega ancora la nostra fonte – ma detta area è occupata da un cantiere e c’è bisogno di riattarla attraverso dei lavori». L’opera appare alquanto difficoltosa e soprattutto, nel caso in cui il progetto dovesse partire, ci vorrà molto tempo prima che si realizzi. Non dimentichiamo che il porto è oltre a essere interessato dalle azioni messe in campo per il nuovo piano parcheggi, deve fare i conti anche con i lavori per le Universiadi, e con l’avvio degli stessi giochi studenteschi. Ciò vuol dire che se tutto dovesse andare per il verso giusto, prima di molti mesi, non si vedrà sorgere l’ipotizzata area parcheggi.

L’area individuata per i parcheggi, ma il problema
sta nei tempi relativi alla realizzazione del progetto

«Lo ribadisco – afferma il lavoratore – non ci resta che parcheggiare dove lo facciamo da decenni, confidando nella buona sorte per evitare le multe. Del resto, l’ordinanza di divieto di sosta esiste e va rispettata, però, secondo me, dovrebbe valere, espressamente, nei confronti dei frequentatori saltuari del porto o di quelli che lavorano fuori dai confini del porto e che decidono di parcheggiare la propria auto all’interno dello scalo. Di contro tale ordinanza, ripeto, non dovrebbe valere per chi, qui, ci opera ogni giorno». Un altro problema sollevato dalla nostra fonte ha a che fare con la segnaletica: «Su Calata Marinella non esiste un cartello a indicare il divieto di sosta, ce n’è uno ma si trova all’incrocio prima di immettersi su detta Calata Marinella, a decine e decine di metri di distanza. Quindi anche dal punto di vista della segnaletica stradale, l’area non è adeguatamente contrassegnata come interdetta alla sosta». Ciò significa che chi non è a conoscenza dell’esistenza dell’ordinanza, e ce ne sono molti che lo hanno appreso solo qualche giorno fa, dopo essere stati multati, parcheggia l’auto credendo di non incorrere in sanzioni.

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT