Il consigliere di A Testa Alta apre l’evento di Progetto Civico Italia: sullo sfondo il duello Manfredi-De Luca
di RAFFAELE AMBROSINO
La fotografia più interessante non è ancora quella ufficiale, ma potrebbe diventarlo tra pochi giorni. La data è l’8 ottobre e il luogo è Napoli: Progetto Civico Italia presenterà i nuovi coordinatori cittadini e provinciali e ad aprire l’incontro sarà Giovanni Porcelli, consigliere regionale di A Testa Alta e uno degli uomini con maggiore peso elettorale nell’area che fa riferimento a Vincenzo De Luca. Stylo24 è riuscito a recuperare in anticipo il manifesto dell’iniziativa, destinato alla prossima diffusione, e quella presenza appare come il primo segnale pubblico di un percorso politico sul quale, nei corridoi del Consiglio regionale, le indiscrezioni sono ormai insistenti.
Porcelli e il peso dei suoi 20mila voti
Porcelli non è un consigliere qualsiasi. Alle regionali del novembre 2025, nella circoscrizione di Napoli, fu il più votato di A Testa Alta con 20.862 preferenze, davanti a Lucia Fortini, fermatasi a 17.763. Oggi è al secondo mandato, è stato eletto questore di maggioranza del Consiglio regionale ed è capogruppo di A Testa Alta.
Ed è proprio l’appartenenza ad A Testa Alta a rendere il caso politicamente rilevante. La lista è nata nell’area direttamente riconducibile a Vincenzo De Luca e alle ultime regionali ha rappresentato uno dei principali contenitori dell’ex governatore. Porcelli, dunque, porta con sé non soltanto un seggio ma una dote personale di consenso costruita sul territorio.
Progetto Civico Italia e l’asse con Manfredi
Dall’altra parte c’è Progetto Civico Italia, il movimento promosso da Alessandro Onorato e nato con l’obiettivo dichiarato di mettere insieme sindaci, amministratori ed esperienze civiche del centrosinistra. In Campania il coordinatore è Carlo Puca, collaboratore storico di Gaetano Manfredi e, dall’aprile scorso, assessore della sua Giunta. Lo stesso Manfredi ha partecipato al debutto napoletano del progetto e successivamente, a Roma, all’iniziativa nazionale promossa da Onorato.
È qui che il caso Porcelli incrocia direttamente il lungo duello tra Manfredi e De Luca.
Da Bagnoli ai fondi, il lungo scontro Manfredi-De Luca
I due arrivano da anni di rapporti sempre più difficili. La frattura è diventata evidente soprattutto durante lo scontro tra De Luca e il governo sui fondi di coesione: mentre l’allora presidente della Regione sceglieva la contrapposizione frontale con Palazzo Chigi, Manfredi rivendicava la necessità del dialogo istituzionale. Nel marzo 2024 lo scontro fu talmente esplicito che il vicepresidente regionale Fulvio Bonavitacola accusò il sindaco di Napoli di assumere atteggiamenti «opportunistici».
Pochi mesi dopo arrivò Bagnoli e, da Palazzo San Giacomo, filtrò addirittura la definizione di «rottura definitiva». I rapporti erano ormai praticamente azzerati, con Bagnoli, San Carlo e soprattutto il diverso atteggiamento verso il governo Meloni diventati terreni permanenti di scontro.
Il gelo è arrivato fino al 2026. Manfredi, parlando direttamente di De Luca, ha marcato pubblicamente la distanza tra le due concezioni della politica: «Io non penso che la politica sia conflitto permanente, ma costruzione permanente».
Gli incontri con Onorato, Manfredi e Puca
È dentro questo scenario che si collocano le voci sul futuro di Porcelli. Secondo indiscrezioni raccolte negli ambienti del Consiglio regionale, il consigliere avrebbe già avuto un primo incontro con Alessandro Onorato a Roma e successivamente un secondo confronto a Napoli, al quale sarebbero stati presenti anche Gaetano Manfredi e Carlo Puca. Circostanze che non risultano ancora ufficializzate dai protagonisti e che vanno dunque registrate come indiscrezioni, ma che negli ambienti politici regionali vengono considerate il presupposto di un possibile ingresso di Porcelli in Progetto Civico Italia.
L’appuntamento dell’8 ottobre assumerebbe allora un significato preciso: non ancora l’annuncio formale del passaggio, ma il suo primo timbro pubblico. Porcelli sale sul palco di un movimento il cui riferimento campano è un assessore di Manfredi, dopo che lo stesso Manfredi ne ha accompagnato la crescita politica.
La possibile candidatura di Porcelli in Parlamento
E sullo sfondo ci sarebbero anche ambizioni che vanno oltre Palazzo Santa Lucia. A Porcelli viene attribuito l’obiettivo di una futura candidatura parlamentare, alla Camera o al Senato, nelle liste di Progetto Civico Italia. Il tema acquista particolare interesse alla luce della riforma elettorale attualmente in discussione: il testo prevede un sistema misto tra capilista bloccati e preferenze, mantenendo inoltre la possibilità di pluricandidature fino a cinque collegi. La legge non è ancora definitivamente approvata, ma se quell’impianto resterà invariato il peso di candidati capaci di raccogliere migliaia di preferenze personali diventerebbe evidente.
E Porcelli ha già dimostrato di saperle raccogliere.
L’8 ottobre e la nuova partita per il potere in Campania
Per questo il passaggio, qualora venisse formalizzato, andrebbe ben oltre il semplice cambio di casacca di un consigliere regionale. Manfredi, attraverso l’asse con Puca e Onorato, entrerebbe direttamente nel bacino politico costruito da De Luca e potrebbe portargli via uno degli uomini elettoralmente più forti dell’area napoletana.
Dopo anni nei quali Manfredi e De Luca si sono affrontati su fondi, Bagnoli, rapporti con il governo e gestione del potere in Campania, lo scontro potrebbe dunque entrare in una fase nuova: non più soltanto due leadership che si contrappongono, ma una che comincia a contendere all’altra uomini, voti e territorio.
E l’8 ottobre potrebbe essere il giorno in cui questa nuova partita comincerà a giocarsi alla luce del sole.

















