Pompei

Una strada e due domus, descritte attraverso la voce narrante del Direttore Massimo Osanna

di Anna Pavarese

Un tour virtuale negli scavi della Regio V. Un lavoro durato due anni e che ha portato alla luce nuovi tasselli dell’antica Pompei: una strada e due domus, descritte attraverso la voce narrante del Direttore del Parco Archeologico di Pompei: Massimo Osanna, visibile sul canale youtube del MIBACT, che, dallo scoppio dell’emergenza COVID-19, permette di esplorare da casa il vasto e magnifico patrimonio culturale della Penisola.

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Gli scavi archeologici hanno contribuito a ricostruire straordinari spaccati di vita quotidiana dell’allora città romana, scoprendo la Casa del giardino, di cui, i paleobotanici, hanno analizzato attentamente la flora presente, che consentirà una futura ricostruzione fedele all’originale. Sono stati rinvenuti, all’interno di essa, rispettivamente nel portico e nel triclinio, ovvero il locale dove veniva servito il pranzo, affreschi che richiamano miti legati all’amore: da un lato Venere e Adone e dall’altro Eracle ed Onfale. Un’abitazione modesta, non appartenente all’elite pompeiana, dove sono state ritrovate 11 persone, rifugiatisi tutti in una stanza in seguito all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Poi vi è la Regio V, che, attualmente, si affaccia su Via di Nola; fu una delle principali arterie di Pompei, una strada dedita ad un intenso commercio. Parallela alla Casa del Giardino è stata rinvenuta la Casa di Orione, denominata così per via dei due mosaici che rimandano al mito egizio sulla trasformazione di Orione nell’omonima costellazione. Grazie all’iniziativa promossa dal Ministero, la cultura non si ferma mai.

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