L’operazione è scattata questa mattina ed è stata condotta dalle forze dell’ordine sul territorio della provincia a nord del Comune di Napoli.

Nel mirino
degli inquirenti
è finito
di nuovo
il clan Polverino

Una serie di perquisizioni è stata effettuata in alcune imprese di pompe funebri a Marano nell’ambito di una inchiesta sul clan Polverino. Per gli inquirenti, le imprese funebri hanno operato senza autorizzazioni ma grazie alla copertura del gruppo criminale.

Le indagini sono coordinate dai pm Antonello Ardituro e Maria Di Mauro. Al centro dell’inchiesta la famiglia Cesarano. Sono sette le aziende di onoranze funebri sotto sigilli e destinatarie di decreti di perquisizione; operano tra Marano, Quarto, Calvizzano e altri comuni dell’hinterland flegreo. L’indagine è nata da diverse segnalazioni.

Il gruppo Cesarano, leader nel settore in Campania e basso Lazio, secondo gli inquirenti, per aggirare le interdittive antimafia emanate dalla Prefettura nel corso degli ultimi anni si è servito di diverse ditte come ‘schermo’.

L’escamotage
per aggirare
le interdittive
antimafia

Nell’inchiesta, fanno sapere gli inquirenti, ci sarebbero una ventina di indagati.