La protesta contro Migliore a suon di... carta igienica

di Antonio Averaimo

È in corso il dibattito sull’industria promosso dal Pd di Pomigliano, col sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore e rappresentanti dei sindacati, quando si scatena il putiferio: l’aula della Feltrinelli, nella quale si svolge l’incontro, viene sommersa da rotoli di carta igienica. Recano una scritta inequivocabile: Pd=merda. A lanciarli gli esponenti del Si Cobas e del Collettivo 48ohm. Tra di loro ci sono i cinque lavoratori della Fiat tenuti fuori dall’amministratore delegato Sergio Marchionne, nonostante nel 2016 una sentenza della Corte di Appello di Napoli ne abbia disposto il reintegro. Da allora l’azienda paga regolarmente il loro stipendio, senza però permettere che i cinque varchino la soglia della fabbrica di Pomigliano: osarono sfidare Marchionne, inscenando il suo suicidio e il suo funerale. Volevano catturare l’attenzione dell’opinione pubblica sul suicidio di due loro colleghi, diranno in seguito. Per questo l’ad di Fiat li licenziò. Adesso se la prendono col Pd e con i sindacati, rei di essersi venduti alle esigenze dei “padroni”.

 

La protesta dei sindacati contro il Partito democratico

Due della delegazione entrano e, intonando i loro slogan, si avvicinano a Migliore, che li invita ad accomodarsi fuori. Dopo aggiungerà che «possono anche andare a fanculo». Fuori la tensione è alle stelle. Ne nasce una breve colluttazione fra alcuni militanti del Pd e i manifestanti, che subito dopo lasciano il luogo dell’incontro.

Il teatro di “battaglia” a Pomigliano

«È incredibile come un esponente del governo come Migliore possa venire ancora a chiedere voti a Pomigliano – afferma Antonio Barbati, esponente del Collettivo 48ohm – Lui e i sindacati presenti all’incontro sono i responsabili dello scempio perpetrato sul mondo del lavoro. A luglio scadono 2500 contratti di solidarietà, non più rinnovabili, non si conosce il futuro dello stabilimento Fca dopo la fine della produzione della Panda e a questi signori non frega nulla di tutto questo».
Non sembrano finite qui le manifestazioni del collettivo e dei cobas in campagna elettorale. Dopo i manifesti in cui hanno dato della capra a Sgarbi e l’attacco a Migliore, Barbati annuncia: «Ce ne sarà anche per Di Maio».