Il boss Giuseppe Polverino subito dopo la sua estradizione dalla Spagna

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP di Napoli a carico di 29 indagati ritenuti responsabili a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata da finalità mafiose.
Durante indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea i militari del Nucleo Investigativo di Napoli hanno scoperto l’esistenza e l’operatività di un’organizzazione criminale dedita al traffico di droga con base a Marano, nell’hinterland a Nord di Napoli.

Il boss della camorra, Giuseppe Polverino
Il boss della camorra, Giuseppe Polverino

I promotori del gruppo di trafficanti, agevolando l’organizzazione camorristica degli Orlando comprendente anche elementi dei clan Nuvoletta e Polverino, rappresentavano il punto di congiunzione tra fornitori di droga inseriti in contesti criminali più vasti -contesti ai quali ambivano in prima persona con la partecipazione diretta alle ”puntate”- e gli spacciatori al dettaglio di Campania e Lazio, loro stabili acquirenti.

Acquisiti elementi a carico di pedine fondamentali nel traffico di internazionale di hashish dal Marocco a Napoli attraverso la Spagna. Emerso il ruolo poliedrico di alcuni personaggi che facevano da corriere o della cessione diretta per conto del sodalizio o di intermediari nella vendita di stupefacente tra i vertici del gruppo e gli acquirenti della provincia.
Scoperti i custodi, tra i quali una donna che forniva appoggio logistico ed era stata arrestata nel corso delle investigazioni perché trovata in possesso di circa 50 Kg. di hashish nascosti nella sua vettura.