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Fino a poco tempo fa i nostri politici ci avevano abituati a farsi vedere in poltrona e, se non ce l’avevano, se la facevano dare per diritto improvvisato: vedi i senatori a vita nominati dall’ex Presidente della Repubblica. Ma la poltrona, evidentemente, è stata comoda solo per i poteri forti che gestivano l’economia, mentre i meno abbienti erano al balcone a guardare ed aspettare che qualcosa cambiasse.

Questo cambiamento, evidentemente, a qualcuno non è piaciuto avendo subito la sconfitta e quindi non avendo appoggi comodi si rifà o si rifanno al fascismo. Probabilmente, per costoro l’affacciarsi al balcone per gioire con i propri sostenitori, fa un certo effetto mussoliniano. Allora dobbiamo stare tutti attenti a non affacciarci al balcone perché putacaso giù ci sono amici, parenti e conoscenti a salutarci, rischiamo di passare per fascisti. Il fatto dispiace molto, perché i signori che cercano di mortificare ed intimidire le persone che seguono i mass media probabilmente non sanno cosa sia il fascismo; non hanno certamente vissuto quel bruttissimo e lungo giorno del nazifascismo. Se accadesse oggi qualcosa del genere dove e come scapperebbero queste persone, perché di sicuro lo farebbero, visto che sono i primi ad avere paura per un nonnulla.

La cosa sorprendente è che i veri antifascisti e qualcuno ancora vivo di quella generazione, fino ad oggi, non si sono fatti sentire più di tanto. Allora coloro che si allarmano per il fascismo gridano solo al lupo, al lupo. Questa generazione di politici conoscono solo il nazifascismo per sentito dire o attraverso libri; ma di certo la vera storia non l’hanno vissuta, altrimenti non griderebbero alla prima pernacchia. Ora siamo sinceri, a chi hanno addebitato l’atteggiamento di fascista?

Ad un giovane probabilmente nipote di un nonno antifascista vero. Mentre invece farebbero bene questi politici ad occuparsi di fatti seri e non delle pernacchie esplose. Le cose serie, amici miei, sono fare ammenda dei propri errori; delle cose non fatte, dei fatti e le esigenze del popolo; del lavoro, della giustizia, delle scuole, dei bisognosi, degli ospedali, delle Provincie in bilico, della gestione onesta dei migranti, dei giovani e della ricerca utile. Bisognerebbe, invece, creare un governo ombra e controllare sul serio i governanti attuali, evitare di fare stereotipate polemiche, evitare di mandare politici e politichesse nei talk show solo per fare passerella di presenza e di bellezza.

Il popolo ormai ha capito gli inganni ricevuti e non ascolta più le chiacchiere da dovunque angolazione politica vengono, e questo non è qualunquismo politico, ma giusta riflessione di chi ama il proprio futuro, il futuro dei figli e del proprio paese. Le cose serie sono quelle che non sono riusciti a fare i Governi precedenti, quelli idealistici e quelli assolutisti; riflettete amici cari e non badate se una persona è al balcone oppure affacciato alla finestra, può darsi che stia respirando una boccata d’aria pura.

Natale Musella

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