La Questura di Trieste, nel riquadro il poliziotto puteolano, Pierluigi Rotta

Il sogno realizzato: diventare un agente di polizia

Un giovane solare, appassionato di calcio, un sogno su tutti: fare il poliziotto e seguire, così, la strada già segnata dal suo papà. Pierluigi Rotta, ucciso ieri sera a Trieste durante una sparatoria, viene descritto così da chi lo conosceva. Il primo cittadino di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, ricorda la sua militanza nelle squadre di calcio, dalla Puteolana, a quella del Rione Terra fino alla C2. «Era solare, sorridente, un bravissimo ragazzo, un figlio della nostra terra», dice. Pierluigi ha sempre voluto fare il poliziotto, dice, perché un poliziotto, il suo papà, «gli aveva trasmesso questo grande amore». «Ha voluto seguire l’esempio del padre – racconta il sindaco – una persona molto amata da noi puteolani, ha lavorato per anni nell’ufficio denunce del nostro commissariato, è sempre, sempre stato a disposizione dei cittadini, gentile. E Pierluigi voleva essere come lui». Rotta ha sempre lavorato a Trieste, tranne un breve periodo in cui tornò a Pozzuoli perché il padre aveva qualche problema di salute. «Il dolore è forte – conclude Figliolia – il nostro comune non è piccolo ma siamo comunque una famiglia e quindi la morte di Pierluigi ha segnato tutti noi».