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Un intero asse costiero bloccato, abbandonato a se stesso. E’ questo il triste quadro che appare a chiunque osservi via Marina. Una delle strade principali di Napoli, lunga 3,7 chilometri, in grado di collegare da una parte all’altra la periferia con il cuore della città. Quella città che, invece, dal 2015 porta sul suo volto questo autentico sfregio di un cantiere i cui lavori avrebbero dovuto chiudersi nell’arco di appena 6 mesi. Ma che ancora oggi è lì. Che ancora oggi testimonia l’inefficienza di chi si dice tradito dall’impresa che non ha rispettato i tempi. In una corsa contro il tempo per trovarne un’altra (meglio sarebbe dire, per convincerne un’altra, visti i vari rifiuti ricevuti) nella quale è intervenuta a gamba tesa anche la Procura. Che con due indagini, una su un enorme giro di corruzione e turbativa d’asta, l’altra su una truffa legata a fatture false e prestanome (tra i quali anche un senzatetto) che ha portato in carcere 7 persone, ha mosso le mani nel pantano che è diventato un cantiere infinito.

Che ha oggi l’ennesima, nuova, data, per restituire via Marina ai napoletani: entro il 31 marzo verranno completate le opere funzionali ed entro il 30 settembre l’intero lavoro sarà concluso. Per opere funzionali si intende il completamento della corsia centrale (le due laterali lo sono già), con la possibilità di assicurare il passaggio di autobus, filobus e tram (che al momento arriva solo a metà strada). Dopo l’estate, invece, opera conclusa fino a via Pazzigno.

 

Almeno così è stato illustrato meno di un mese fa alla Commissione Infrastrutture del Consiglio comunale di Napoli, presieduta da Nino Simeone, il responsabile unico del procedimento Massimo Santoro. L’appalto è di 5,2 milioni di euro a fronte delle verifiche sulla nuova impresa previste dalla norma, condizione vincolante per la stipula del contratto.

Ma è sempre il pessimismo a farla da padrone, ascoltando e leggendo parole già ascoltate e lette. “Perderemo quasi sicuramente i 23 milioni di euro che la Regione Campania ha investito sul cantiere di via Marina, a Napoli, perché il cantiere non è assolutamente completato. E non ci sarà la possibilità di rendicontare entro il marzo 2019”. Le parole sono del presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca, in merito ai finanziamenti europei per le opere pubbliche a margine dell’incontro di alcuni giorni fa con il ministro per il Sud Barbara Lezzi. E, intanto, il tempo passa, mentre i cittadini osservano da lontano quello che accadrà. Anche perché da vicino, con quei lavori ancora in corso, è molto difficile.

 

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