È curiosa la vita pubblica di Guido Trombetti, ex Magnifico Rettore dell’Università «Federico II» di Napoli e già assessore alla Ricerca scientifica della Regione Campania ai tempi del governatorato di Stefano Caldoro.

È curiosa perché, appena i partiti sono in difficoltà, cioè quasi sempre, a proposito di candidature e sfide elettorali, a qualcuno viene puntualmente in mente di proporlo per una poltrona. C’è da dire che, da antico signore qual è, mai Trombetti si è offerto. Sono sempre gli altri a fare il suo nome e, nella maggior parte dei casi, a «bruciarlo». L’ultimissima candidatura gliel’ha lanciata proprio Stefano Caldoro che, in una intervista a «Repubblica Napoli», ha fatto il nome del matematico napoletano come candidato sindaco del centrodestra per il capoluogo.

CALDORO: “TROMBETTI SINDACO PERFETTO PER NAPOLI”

«Ah, per me, Guido Trombetti – dice Caldoro, rispondendo a una domanda del giornalista –. Sarebbe un perfetto sindaco di Napoli. Cattolico, liberale, di sinistra. Intellettuale, ma anche uomo di pancia: nel senso di vitale, viscerale. Com’è necessario per percepire questa città, fino in fondo».

Guido Trombetti e Stefano Caldoro
Guido Trombetti e Stefano Caldoro

Proprio di Caldoro, Trombetti, era stato un ipotetico avversario alle regionali del 2010, quando il centrosinistra sondò il prof dopo l’esperienza decennale di Antonio Bassolino a Palazzo Santa Lucia ricevendone però un rifiuto. Trombetti finirà comunque a Santa Lucia come assessore, scelto personalmente da Caldoro, e finirà la consiliatura regionale da vicepresidente della Giunta.

L’ex Rettore era stato indicato come possibile competitor di Luigi de Magistris, sempre per il centrosinistra, l’anno dopo le regionali vinte da Caldoro, nel 2011. Ma anche in quel caso, nulla di fatto.

Nel 2013, il docente di Analisi matematica viene gettato nella mischia per un possibile seggio in Parlamento (stavolta nel centrodestra) ma non se ne fa nulla. Trombetti porta a conclusione il suo incarico assessorile, e nel 2015, prova a tirarsi fuori dalla ridda di indiscrezioni. Che lo vogliono candidato governatore del centrodestra al posto di un dubbioso Caldoro che finirà sconfitto, lo stesso anno, dal redivivo Vincenzo De Luca.

Oggi la proposta come primo cittadino che però non raccoglie il consenso di Forza Italia. Il partito dello stesso ex governatore, che attraverso una nota del deputato Paolo Russo boccia l’idea.