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di Giancarlo Tommasone

Il centrodestra si muove verso le prossime elezioni regionali della Campania, e stando alle parole dell’ex governatore Stefano Caldoro, ha intenzione di muoversi unito. Così ha sottolineato l’ex socialista, intervenendo a margine della scuola di formazione «Domenico Gasparri-Costruire Libertà» che si tiene a Cava de’ Tirreni.

Ma dice pure, Caldoro: «Io ci sono.
Regionali? Non gioco partite
personali, ma sono in campo»

Frase dalla quale emerge la proposizione, o meglio l’ammissione della propria candidatura per la conquista di Palazzo Santa Lucia nel 2020 (circostanza quest’ultima che, Stylo24 aveva anticipato a fine novembre del 2018).

L’ex presidente della Campania,
lo scorso mercoledì
è stato nominato
da Silvio Berlusconi
responsabile del dipartimento
Autonomie di Forza Italia

Inoltre è alla guida di una associazione che si propone la costituzione della macro regione del Sud. C’è proprio l’autonomia alla base del substrato ideologico della candidatura di Caldoro (sconfitto da De Luca nella tornata del 2015) alle prossime elezioni.

L’obiettivo da perseguire durante la eventuale nuova consiliatura, è dunque quello di rendere la macro regione del Sud autonoma e comunque meno vincolata al rispetto dei parametri dello Stato centrale. Stessa strada che stanno battendo Lombardia e Veneto, che raccolgono i primi risultati grazie al rapporto privilegiato con la Lega, e quindi con il vicepremier Matteo Salvini. Su questo versante, da Cava de’ Tirreni, Caldoro ha, infatti, dichiarato che il Veneto e la Lombardia sono già partite e che la stessa Emilia Romagna è in fase avanzata. La sfida a cui si riferisce l’ex governatore è quella che secondo lui deve partire dal Meridione, dalla Campania e dalle altre regioni che potranno essere coinvolte dal Referendum consultivo sulla macro regione, per il quale si stanno raccogliendo le firme. «La sfida partirà dalla Campania ma avrò l’obiettivo di stimolare il dibattito», dice Caldoro che sottolinea pure l’importanza di sostenere, «anche attraverso l’istituto referendario, le Regioni che ancora non sono partite con la richiesta di Autonomia».

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