di Giancarlo Tommasone

La decisione sarebbe stata presa nell’ultimo periodo, durante alcune riunioni (tenutesi a Roma e a Napoli) del M5S, tra i componenti della «fazione» Di Maio: il nome da proporre per le prossime elezioni regionali in Campania è quello di Vincenzo Spadafora.

Il sottosegretario
grillino alle Pari Opportunità
e ai Giovani, potrebbe dunque
partecipare come candidato
governatore alla tornata
prevista nel 2020

Il 44enne che negli ultimi mesi ha rappresentato l’ombra del vicepremier di Pomigliano d’Arco, era convinto di andare a ricoprire un posto da ministro, ma si è dovuto accontentare di un ruolo che gli sarà suonato certamente come una sorta di ridimensionamento, viste tutte le aspettative del caso. Pure per tale motivo, i pentastellati avrebbero messo in cima alla lista il suo nome per la presidenza del Consiglio regionale. Spadafora può dirsi quello che tra gli esponenti grillini ha sicuramente avuto maggiori rapporti con gli altri schieramenti politici.

La sua consolidata esperienza
lo ha portato a collaborare con Udeur, Margherita, Verdi, Pd (partito che nel 2010 lo indica come presidente delle Terme di Agnano), centrosinistra in genere
e perfino con Forza Italia

Mara Carfagna e Vincenzo Spadafora

Il sottosegretario originario di Afragola proviene dal mondo del volontariato ed ha ottimi rapporti con la Chiesa e il Vaticano, dove ha introdotto lo stesso Di Maio. Un curriculum di tutto rispetto, ottenuto bruciando le tappe. E’ stato il più giovane presidente dell’Unicef, il primo garante per l’infanzia d’Italia.

Luigi Di Maio insieme a Vincenzo Spadafora

E’ considerato l’ombra di Di Maio

Nella primavera del 2017 diventa il responsabile delle relazioni istituzionali proprio per Luigi Di Maio e durante tutto l’anno, il rapporto tra i due si fa sempre più stretto, in vista pure delle Politiche del 4 marzo. Il legame è tuttora robusto e avrebbe favorito, appunto, la decisione di proporlo per la presidenza di Palazzo Santa Lucia, visto che non si è riusciti a fargli ricoprire un dicastero.

La consigliera regionale Valeria Ciarambino e il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio
La consigliera regionale Valeria Ciarambino e il vicepremier Luigi Di Maio

Tutto ciò rischia di minare gli equilibri campani del M5S

Anche perché, fino a pochi mesi fa, il candidato naturale per la guida della Regione era considerato essere Valeria Ciarambino. E’ importante sottolineare che la scelta di Spadafora sarebbe gradita anche ai moderati del centrodestra, che potrebbero sostenerlo (naturalmente non apertamente) nel caso si presenti a sfidarlo un concorrente, ad esempio appoggiato da Lega Nord o da FdI.