di Giancarlo Tommasone

Il Movimento 5 Stelle che da sempre si è presentato come gruppo di rottura con la politica (come è largamente intesa), si riscopre pian piano ispirato da suggeritori che della politica (alla vecchia maniera) sono stati protagonisti. Non è un mistero che almeno dietro i nomi di tre ministri della squadra di governo presentata in anticipo da Luigi Di Maio, ci sia la mano o quanto meno la ‘scuola’ di Vincenzo Scotti.

A sottolineare la cosa, tra l’altro, nella giornata di ieri è stato Ciriaco De Mita – uno che di politica e delle sue dinamiche si intende -, ospite di Fazio a ‘Che tempo che fa’. Il presentatore ligure gli lancia l’assist: i 5 Stelle vengono dalla scuola di Scotti. L’ex premier mette in rete a porta vuota: sa come lo chiamavano? Tarzan, per la sua attitudine di volare da una corrente all’altra.

Fazio ospita De Mita a ‘Che tempo che fa’

Ma Enzo Scotti, ex ministro Dc ed ex sottosegretario berlusconiano, fondatore tra l’altro della Link Campus University, dove insegnano alcuni della ipotetica squadra di Di Maio, non sarebbe l’unico suggeritore del Movimento. La politica è fatta pure di cicli, di corsi e ricorsi storici e allora, ecco spuntare dopo anni, l’ex ministro all’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Un indizio su tutti? Nella squadra presentata dal leader grillino al Salone delle Fontane dell’Eur un paio di giorni prima della tornata del 4 marzo, c’è anche Sergio Costa.

Il generale Sergio Costa

Anzi in verità non c’è, non è presente alla kermesse, ma il generale è stato scelto per il dicastero dell’Ambiente. Forse qualcuno ricorderà che Costa, ex capo della Polizia provinciale di Napoli e tra i ‘combattenti’ nella Terra dei Fuochi, è stato nello staff di Pecoraro al ministero. Una sorta di passaggio di consegne, dunque, dopo dieci anni. Pecoraro è stato ministro dell’Ambiente e della Tutela de territorio e del mare, nel Governo Prodi II, dal 2006 al 2008. Alla Provincia di Napoli c’era il presidente Dino Di Palma, esponente degli ambientalisti e tra i fondatori, alla fine degli anni Ottanta, dei Verdi per Napoli.

Dino Di Palma

Rumors sempre più insistenti farebbero emergere che la strategia ambientalista adottata dal Movimento 5 Stelle trarrebbe ispirazione proprio dai Verdi, piccolo partito dal grande potere, e da Pecoraro Scanio, in particolare. Quest’ultimo – sempre secondo indiscrezioni – starebbe provando a rientrare in politica dopo la ‘penitenza’ per l’emergenza rifiuti in Campania (2007-2008). Voci rendicontano circa la ricomparsa dell’ex ministro nei salotti della borghesia napoletana vicina ad ambienti pentastellati e di frequentazioni, sempre partenopee, con manager di società pubbliche e private.