Ho avuto modo di leggere questa mattina la nota con la quale il Direttore Generale del Comune di Napoli ha voluto regolamentare l’accesso principale di Palazzo San Giacomo. Sicuramente un controllo accurato di chi accede ad una importante sede istituzionale e’ doveroso, ma sarebbe bastato accentuare i controlli stessi, anziche’ generare malumore tra i dipendenti e addetti ai lavori“: lo scrive in una nota il presidente della Commissione mobilita’ Nino Simeone.

L’elenco di coloro che, secondo la disposizione del Direttore generale, possono accedere discrimina gli stessi lavoratori di palazzo San Giacomo che, se appartenenti al Cerimoniale, alla Segreteria del Sindaco o degli Assessori o se staffisti esterni, possono superare il “traguardo” del transito dal portone principale confermando il proprio blasone, mentre gli altri dipendenti, pur se in servizio presso lo stesso palazzo o presso il vicino Consiglio Comunale, devono accedere dall’ingresso secondario. Ritengo questo provvedimento una caduta di stile e l’ennesima perdita di tempo, soprattutto nei confronti di lavoratori che convivono quotidianamente negli stessi uffici la vita amministrativa dell’istituzione e che si vedono trattati, ancora una volta, come personale di serie B. E’ questo il tanto decantato Bene Comune del mio Sindaco? E’ cosi’ che si ricompensano i sacrifici dei lavoratori che, pur in sotto organico e tra mille difficolta’ danno il massimo per questa Amministrazione?“.

 

Si e’ veramente oltrepassando ogni limite di decenza. Ci si occupa di queste sciocchezze quando abbiamo problemi piu’ urgenti ed importanti da risolvere, vedi il Rendiconto da approvare e per il quale manca ancora il parere dei Revisori dei Conti. Mi spiegassero invece, parlando di cose serie, da dove sono venuti fuori le 2000 assunzioni dei prossimi tre anni. Sto leggendo e rileggendo la delibera di riferimento e mi risulta che si tratti solo di 72 posti di lavoro tramite concorsi esterni e ben 485 tirocini da attivare tramite programma della Regione Campania/Formez, a cui pero’ il Comune di Napoli non ha ancora aderito, nonostante avvessi chiesto chiarimenti in Consiglio Comunale qualche mese fa. A questi vanno aggiunti ben 1385 posizioni lavorative suddivise tra scorrimenti di graduatorie esistenti, mobilita’ tra Enti e stabilizzazioni di Lavoratori Socialmente utili, gia’ in servizio presso il Comune. Sono queste le selezioni che dovrebbero interessare all’Amministrazione e non quelle tra chi deve entrare o meno dalla porta principale di San Giacomo“.

Veramente non so piu’ come dirlo. Sto tentando in tutti i modi di sensibilizzare questa Amministrazione su temi importanti e cari alla nostra citta’, ma sia da Presidente della Commissione Infrastrutture, lavori Pubblici e Mobilita’ che da componente di questa maggioranza, non mi sento piu’ coinvolto nelle scelte e nelle priorita’ messe in atto da questa Giunta“, conclude Simeone.