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di Giancarlo Tommasone

Una premessa: nel caso in cui i vigili volessero prendere provvedimenti di natura amministrativa (multa, contravvenzione o come vogliamo chiamarla) contro la cittadina e consigliera comunale di (Insurgencia e) di deMa, Eleonora De Majo, proprietaria della vettura lasciata in sosta vietata davanti al Comune, Stylo24 è pronto a fornire le foto in cui si evince il numero di targa dell’auto.

La Fiat Stilo della consigliera De Majo
parcheggiata in divieto di sosta a pochi
passi dall’ingresso del Comune

Ciò detto, tutto tace a Palazzo San Giacomo, nonostante questa mattina siano stati notiziati, con l’invio del nostro articolo attraverso il programma di messaggistica istantanea WhatsApp, sia l’assessore alla Polizia municipale, Alessandra Clemente, che il comandante dei caschi bianchi, Ciro Esposito.

Il silenzio imbarazzante
dell’assessore
Clemente e del comandante
dei vigili, Esposito

I messaggi sono stati letti, la doppia spunta è diventata blu, ma in entrambi i casi non c’è stata alcuna risposta alle nostre richieste di chiarimento. Dopo l’invio abbiamo fatto un ennesimo tentativo, cercando di chiamare, con la classica telefonata, sia l’assessore Clemente, che il comandante Esposito, ma pure in questo caso nessuna risposta: il cellulare ha squillato a vuoto. Eppure in casi del genere, ci saremmo aspettati quanto meno un minimo interessamento da parte dei due rappresentanti delle istituzioni. Primo perché un consigliere comunale ha infranto le regole, secondo perché un vigile urbano non ha fatto il proprio dovere. E in entrambi i casi lo abbiamo documentato.

E’ mai possibile che l’agente della Municipale non abbia visto la vettura, la Fiat Stilo, parcheggiata sotto il segnale del divieto di sosta per circa 25 minuti? Ma qui non vogliamo scaricare le responsabilità dell’accaduto soltanto sull’agente che definiremo «distratto», perché il primo responsabile è naturalmente chi non rispetta le regole, il secondo (e in questo caso il vigile) chi non le fa rispettare, né interviene per elevare contravvenzione. E poi c’è un terza categoria da tirare in ballo, perché tutti possiamo sbagliare, e appunto c’è chi dovrebbe correggerci e aiutare a non fare altri errori. Ma nel caso in cui, chi è deputato a supervisionare, a coordinare, e a far rispettare l’istituzione a monte, dopo che la trasgressione è stata segnalata, non interviene, diventa responsabile esso stesso.

Due pesi e due misure
da parte dei vertici
della polizia municipale:
il caso Colombo

Chiudiamo riallacciandoci al caso Colombo e alle multe elevate dopo il flash mob in Piazza del Plebiscito. In quell’occasione la polizia municipale, per stessa ammissione dell’assessore Clemente, ha agito dopo aver visionato i filmati della festa per la promessa sposa e non dietro l’esposto di un cittadino. E allora, siccome abbiamo documentato con delle foto l’infrazione avvenuta ieri, tra le 17.25 e le 17.50 in Piazza Municipio, chiediamo all’assessore Clemente e al comandante Esposito: si provvederà a multare Eleonora De Majo? Si provvederà almeno a parlare col vigile «distratto» per chiedere chiarimenti? Le foto con il numero di targa (lo ribadiamo) possiamo fornirle in orni momento. A chi dobbiamo inviarle?

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