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di Giancarlo Tommasone

Dopo aver sollevato il caso dell’auto della consigliera Eleonora De Majo, parcheggiata in divieto di sosta a pochi passi dal Comune di Napoli, abbiamo più volte provato a raccogliere gli interventi sull’accaduto, dell’assessore alla Polizia municipale, Alessandra Clemente, e del comandante dei vigili urbani, Ciro Esposito.

L’infrazione ammessa
dalla consigliera De Majo
e il silenzio imbarazzante
di assessore e comandante
alla Polizia municipale

Pensiamo infatti, da cittadini, che il compito di un rappresentante delle istituzioni sia quello di dare l’esempio nel rispetto delle norme basilari del vivere civile, e di farle rispettare (naturalmente per chi ne ha l’autorità) nel momento in cui vengano violate. Solo se si rispettano le regole e si fanno rispettare, ci si può poi permettere (ed essere credibili agli occhi della collettività), ad esempio, di scendere in piazza per la legalità.

Ci sono tutti gli elementi che comprovano
l’infrazione, ma sull’opportunità di elevare
la multa, il Comune non si esprime

Da cittadini, lo ribadiamo, abbiamo chiesto ai vertici della Municipale: ora che ci sono tutti gli elementi che comprovano l’infrazione, vale a dire foto e «confessione» della stessa consigliera De Majo, cosa si aspetta per elevarle la contravvenzione? Ci siamo dichiarati disponibili, fin da subito, a fornire alle forze dell’ordine (nel caso, alla Municipale) le immagini dell’auto con la targa in bella vista, per ulteriori riscontri riguardo alla proprietà della vettura, ma non c’è stata risposta da parte né dell’assessore Clemente, né dal comandante Esposito.

Entrambi sono stati «notiziati» circa l’accaduto e a entrambi abbiamo chiesto di intervenire sul caso, chiamandoli al telefono, inviando messaggi tramite WhatsApp (che sono stati visualizzati). Nel caso del comandante, ieri mattina abbiamo perfino contattato la Segreteria, ma ci è stato detto che bisognava inviare una mail. Abbiamo effettuato anche questo passaggio. Invano. Vogliamo ricordare ai vertici dei vigili, che la Municipale ha anche compiti di polizia giudiziaria.

Noi, da cittadini, abbiamo denunciato
una irregolarità, spetterebbe adesso
a chi ha l’autorità di intervenire,
di muoversi per far rispettare la legge

Ne va del nome di Napoli, sta passando un messaggio di impunità verso chi non rispetta le regole, un messaggio di doppiopesismo. Un messaggio che alimenta gli stereotipi sull’indisciplina dei partenopei. Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, tutti i cittadini sono tenuti a rispettarla, tutti i cittadini, senza alcuna distinzione di sorta, vanno sanzionati, nel momento in cui non ci si attiene al rispetto delle norme.

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