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di Giancarlo Tommasone

Il vicepremier Luigi Di Maio ha annunciato che il Governo, con la nuova legge in materia economica, darà ai Comuni la possibilità di utilizzare l’avanzo di bilancio. In pratica, se l’annuncio dovesse concretizzarsi nei fatti, si andrebbe ad ammorbidire i vincoli di spesa delle amministrazioni comunali, che oggi sono rigidissimi. Bene, quanto può essere efficace una misura del genere per salvare le casse di Palazzo San Giacomo?

Stylo24 ha raccolto sull’argomento,
le considerazioni di Michele Saggese,
ex assessore al Bilancio della Giunta Iervolino e attuale presidente dell’Associazione dei Dottori
commercialisti di Napoli

«Il Comune di Napoli è in una situazione disastrosa. Tra l’altro non vedo come per Palazzo San Giacomo si possa parlare di aiuti con l’avanzo di bilancio, quando negli ultimi tre anni ha chiuso in disavanzo. Ammesso che sia questa la norma che hanno in testa i nostri governanti, e in particolare Di Maio, non è certamente quella che può essere di supporto al Comune di Napoli».

E sull’argomento, Saggese
entra nello specifico

«Come ha stabilito la Corte dei Conti, i vecchi avanzi del Comune di Napoli erano stati costruiti con decreti pressoché inesistenti e quindi si tratta di avanzi inesistenti. Fare ulteriori spese con l’avanzo, non so dove possa portare l’Ente, premesso che, lo ribadisco, sono almeno tre anni che è in disavanzo».

Stando all’analisi di Saggese, dunque, il Municipio dovrebbe prima coprire il disavanzo realizzato in questi anni e poi preoccuparsi di investire in avanzo

«Quindi non credo che sia questa – l’ex assessore si riferisce alla legge di bilancio annunciata da Di Maio – la norma che può aiutare il Comune di Napoli». Per aiutarlo, invece, di cosa ci sarebbe bisogno? «Dell’ennesima iniezione di liquidità, praticamente a fondo perduto, come è già successo per gli anni addietro, mi riferisco ad esempio al 2013, al 2014 e al 2015. Quando il Comune ha già usufruito di un paio di miliardi di euro, ma non ha saputo trarne i benefici auspicati».

La situazione, secondo Saggese, è drammatica: «Non dimentichiamo che la legge di bilancio, tra l’altro, si prevede – come avviene di solito – che venga approvata tra la fine dell’anno in corso e l’inizio del nuovo anno. Ciò vuol dire che le norme contenute in detta legge, entreranno in vigore non prima di gennaio, febbraio 2019. E nel caso ci dovessero essere norme legate al trasferimento, se ne parla addirittura ad aprile, a maggio. Non so se il Comune di Napoli sia in grado di aspettare fino a primavera inoltrata». «Dico non lo so, anche se, nel caso in cui dovessi fare un pronostico, direi che non ce la fa. Poi non so quale finanza creativa si inventeranno anche stavolta, ma ribadisco: la situazione di Palazzo San Giacomo è veramente critica», conclude Saggese.

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