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di Giancarlo Tommasone

E’ da un po’ di tempo, troppo, che Massimo Costa, medico e segretario metropolitano dell’assemblea del Partito democratico partenopeo, non interviene su quanto accade nel Pd.

Eppure, nell’ultimo periodo,
di fatti relativi al partito
se ne sono registrati
tanti in città e in provincia

Dalle condanne per la vicenda delle firme e candidature false per le elezioni amministrative del 2016 a Napoli, al caso Cuomo, passando per la questione relativa al possibile trasferimento di sede da Via Toledo. In realtà risale proprio a questa vicenda una delle ultime uscite del segretario: «Il problema economico c’e’ e in periodo di ristrettezze potremmo temporaneamente lasciare la sede di via Toledo per trasferirci nella sede del Pd regionale. Non penso alla grandezza del mio ufficio ma a tutelare prima di tutto lo stipendio dei dipendenti». Aveva dichiarato all’Ansa lo scorso 8 ottobre. Parliamo di tre mesi fa.

Non si è espresso, Costa, sulla vicenda delle condanne
che hanno riguardato quattro esponenti del Pd

Vale a dire quelli coinvolti nell’inchiesta relativa alle candidature “fantasma”, nelle liste dell’allora candidata sindaco democrat, Valeria Valente (oggi vicecapogruppo al Senato). Tra i condannati ci sono anche Aniello Esposito e Salvatore Madonna (gli altri due sono Antonio Borriello e Gennaro Mola). Esposito e Madonna sono consiglieri comunali a Napoli e nei loro confronti non si è potuta esprimere la Commissione di  garanzia circa eventuali sanzioni, perché nell’anno 2018, non hanno sottoscritto la tessera del Pd. Stessa cosa anche per Gennaro Mola. La circostanza paradossale (come rilevato da Stylo24) è rappresentata dal fatto che Esposito è capogruppo al Comune di Napoli del Pd (appunto), anche se non è iscritto al partito.

Su questa vicenda occorrerebbe chiarezza da parte del segretario Costa, ma anche per detta questione c’è da registrare il suo silenzio. Passiamo poi alla vicenda di Enzo Cuomo, il sindaco di Portici che si è autosospeso dal partito in seguito alle polemiche scaturite dall’ormai famoso video degli auguri per il nuovo anno, auguri fatti alla cittadinanza da una piscina ai Caraibi. Sulla questione è intervenuto il presidente dell’assemblea metropolitana Tommaso Ederoclite, Costa ha preferito ancora una volta non prendere apertamente posizione. E nel frattempo il Partito democratico affronta a livello provinciale una crisi che non accenna a diminuire, anzi che si candida a diventare atavica. Una segreteria monca che si trova a fare i conti quotidiani con lo strappo irrecuperabile tra Massimo Costa e Nicola Oddati, dopo il confronto, piuttosto lo scontro al Mav di Ercolano, registrato il 14 marzo scorso.

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