Due piazze, contrapposte. Da una parte Giggino, dall’altra chi lo contesta. Al centro, la sua credibilità e la questione del cosiddetto debito ingiusto. In pratica, l’obbligazione finanziaria che il Comune di Napoli deve onorare nei confronti del Consorzio Cr8.
Inizia lo show in piazza del Municipio, dove secondo la Questura ci sarebbero 3mila persone. A occhio, sembra molto meno. Quindi, la grande mobilitazione popolare di Giggino non c’è stata.

«E’ la prima manifestazione contro il debito ingiusto in Italia – ha esordito de Magistris dal palco – con oggi siamo passati alla storia. Qualcuno ha provato a dividere la città, ma questa è una piazza di unità e di pace, una piazza che pone una questione che interessa l’intera collettività. Da qui parte un appello all’unità. La nostra non è una battaglia sul debito, ma una battaglia contro il debito ingiusto».

“Il debito ingiusto non esiste. Ed è paradossale che un ex magistrato promuova una manifestazione di piazza contro una sentenza. I cittadini dicono basta, siamo stufi”.
Così Gaetano Brancaccio, organizzatore della manifestazione di piazza Trieste e Trento promossa da diverse associazioni riunite sotto il nome ‘Verità per Napoli’.

La manifestazione, che inizialmente ha visto in piazza anche il PD, Forza Italia, la Lega e Casapound, si è conclusa dando appuntamento ai cittadini ai punti informativi che nelle prossime settimane saranno dislocati nelle varie Municipalità.
Brancaccio, nel rivendicare che l’iniziativa “non ha bandiere politiche”, ha spiegato che “nasce dall’esigenza forte dei cittadini stanchi. Vogliamo una città europea – ha aggiunto – e invece abbiamo un’amministrazione di incompetenti, una Giunta che non è un grado di governare la terza città d’Italia e che ha triplicato il debito ed ha violato le regole”.

(servizi di Stefano Colasurdo)