Caro Direttore,

Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.
Salvini si è avvalso del contratto di governo (la luna), ora punta “il dito” sul contratto di governo perché è convinto di aver raggiunto il consenso necessario per ottenere la leadership. Le elezioni regionali hanno strutturato la Lega, un partito funzionalmente strutturato, dove non era presente.
Ora, nella convinzione di Salvini, bisogna andare ad elezioni anticipate. Teme anche le sollecitazioni interne (tra le tante, l’autonomia regionale).

 

Se Renzi e Berlusconi hanno senso politico devono convergere su un governo di scopo (tra l’altro esistono motivi politici ed istituzionali che lo impongono). Renzi vuole realizzare un suo partito, Berlusconi dare dignità alla “Terza Italia”. Il partito di cui parlò anche durante il lontano incontro pubblico con Rotondi. Non dico che entrambi siano degli statisti, non lo affermo e non posso escluderlo, ma sicuramente hanno senso politico.
Non esistono accordi di campagna elettorale. Li hanno già vissuti. Salvini ha già la Meloni, Berlusconi non sarà mai lo “sgabello” di Salvini. Lo ha gia’ dimostrato. Tra l’altro, non ha l’età per farlo.
Renzi è già fuori dal PD e non ama essere un gregario. Anche in questo caso, lo ha già dimostrato. Se non aderiscono al governo di scopo sono già finiti e con loro tutti i loro accoliti.

Prof. Leone Melillo
Università degli Studi di Napoli “Parthenope”