di Giancarlo Tommasone

Per una fortunata circostanza o per altro, il sindaco Luigi de Magistris incassa il sostegno delle frange estreme della tifoseria partenopea, a circa un anno e mezzo dalle prossime elezioni regionali. Gli «Ultras Napoli Curva B», infatti, nei giorni scorsi, si sono detti  lieti di ospitare il primo cittadino partenopeo, nel settore più caldo del tifo azzurro.

L’invito, declinato per la partita
contro il Milan (per impegni presi
in precedenza da de Magistris),
è stato però accettato già a partire
dalla gara con la Fiorentina.
E’ una «occasione» che Giggino
non poteva, certo, lasciarsi sfuggire
quella di ritrovarsi gomito a gomito,
al San Paolo, insieme ai contestatori
«duri e puri» di Aurelio De Laurentiis

Ironia sul web, il sindaco nei panni di «Quel ragazzo della Curva B» (immagine realizzata da Il pastore vede cose)

E’ ormai guerra aperta tra il sindaco e il presidente del Napoli. Ma dietro l’ideale del «difendo la città» e la decisione di deMa di non sedersi più accanto al patron azzurro, dopo «i reiterati ed offensivi attacchi a (Napoli) e ai napoletani», c’è soltanto la corsa verso Palazzo Santa Lucia. Il nemico da battere, insieme agli ultras, non è la Juventus, la Roma o l’Inter (?), né tantomeno Aurelio De Laurentiis: il vero avversario di de Magistris (e del suo nuovo manipolo di supporter) è Vincenzo De Luca.

Lo scudetto di Giggino si chiama
presidenza della Regione Campania

Del resto, nel corso dell’attacco frontale (quello delle paginate comprate su Mattino e Corriere della Sera) e dell’opera di «demolizione» dell’Amministrazione de Magistris, il presidente del Napoli, usa di contro, un paio di righe per sottolineare un concetto: «Solo per l’intervento della Regione e del presidente De Luca,  sarà possibile sostituire i seggiolini del San Paolo…». E’ un particolare questo che deve far riflettere. I seggiolini sono il casus belli, il motivo della rottura definitiva tra Comune e SSC Napoli, quello che ha portato la società azzurra a non emettere gli abbonamenti. La maggior parte dei tifosi, riguardo a tale questione, è stata concorde nel far ricadere le responsabilità, sia su de Magistris che su De Laurentiis.

Gli ultras, naturalmente,
si sono schierati contro il loro
nemico numero uno: Adl

Le frange estreme del tifo rappresentano una cassa di risonanza da tenere nel tenuto conto, e questo il sindaco lo sa. Nessuno stupore se Giggino, tra un po’ comincerà, nel nome dell’ideale «panpartenopeo» e della difesa della città, a verticalizzare la lotta oltre che sul «nemico romano» Aurelio De Laurentiis, pure verso il «salernitano» Vincenzo De Luca. E nella sua personalissima battaglia – quella che porta a Palazzo Santa Lucia – avrebbe il sindaco, lo ribadiamo, un nuovo nutrito gruppo di sostenitori, contestatori e «megafoni». E in una città come Napoli, nel momento in cui il messaggio parte dallo stadio, è ovvio che acquisterà valenza e significanti di peso.

Ultras in Curva B

Il ruolo degli ultras e dei centri sociali

Gli ultras, dunque, avrebbero lo stesso ruolo che ebbero Insurgencia e gli altri centri sociali all’epoca delle ultime amministrative a Napoli, con il loro sostegno incondizionato (e militante) a de Magistris. E’ noto a tutti quanto siano buoni i rapporti tra il sindaco e Insurgencia

Sacchetti dell’immondizia contro De Luca

La contestazione di Insurgencia a De Luca

Non dimentichiamo inoltre, che dopo lo scandalo Bloody Money, proprio i componenti del detto centro sociale furono tra i protagonisti più attivi della contestazione contro De Luca. Tornando, invece, alla questione dell’invito in Curva B, ci si pone alcuni interrogativi: in quale settore, o meglio tra i componenti di quale gruppo organizzato di ultras, sarà ospitato de Magistris? Secondo la sua visione di unità partenopea e di napoletanissima par condicio, il sindaco andrà a vedere le partite anche in Curva A?

Luigi de Magistris con Vincenzo De Luca

Le inchieste, i rapporti tra camorra
e componenti delle frange
estreme della tifoseria

Il primo cittadino è un ex pm: è a conoscenza della vicinanza tra ambienti camorristici e alcuni componenti delle frange estreme del tifo organizzato, come si evince da inchieste della magistratura e verbali di collaboratori di giustizia?  E infine, sa de Magistris, che del «collettivo» che lo ha invitato, «Ultras Napoli Curva B», fanno parte un po’ di persone finite più volte sotto i riflettori della cronaca giudiziaria? Lo sa che tre tifosi del suddetto gruppo sono stati di recente indagati per minacce nei confronti di un giornalista?