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E’ sempre al centro della scena politica la vicenda relativa a Sea Watch e Sea Eye. Il vicesindaco del Comune di Napoli, Enrico Panini, è in queste ore in viaggio verso Malta per portare a nome del sindaco Luigi de Magistris e dell’Amministrazione comunale di Napoli «la solidarietà ai migranti in balia del mare dal 22 dicembre» e per avere un colloquio con il comandante e con l’equipaggio della nave Sea Watch, nonché per prendere contatti e avere incontri con le autorità locali di Malta.

Enrico Panini inviato in missione da Luigi de Magistris

«Anche oggi – dichiara de Magistris – ho inviato una importante missiva al comandante della nave. Il vicesindaco e segretario nazionale di deMa, Enrico Panini, si è recato lì per cercare di favorire la soluzione più rapida possibile per la grave situazione umanitaria che riguarda persone fragili, bambini e donne. Inoltre l’Amministrazione comunale, grazie al lavoro dell’assessore Marmorale e degli altri assessori coinvolti, è già pronta ad ospitare i migranti a Napoli, nel momento in cui si dovesse sbloccare la situazione», conclude de Magistris.

I volumi acquistati dal sindaco a Mezzocannone

Il sindaco è stato protagonista di un altro episodio. La dedica è duplice. Di suo pugno, nella seconda di copertina, e in un video postato su YouTube che spiega e pubblicizza le ragioni del gesto.

Luigi de Magistris, pronto a una missione di salvataggio e all’accoglienza per i 49 migranti della Sea Watch, questa mattina si è recato in una libreria di via Mezzocannone, zona «dell’università laica più antica del mondo», ricorda, e ha acquistato di sua tasca, con 54 euro, tre copie di un compendio di diritto marittimo aggiornato al 2018 che ha inviato poi al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ai vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. L’hashtag Napoliportoaperto ricorda che i porti sono aperti, dice. Questo gesto, spiega de Magistris, è «nello spirito del confronto giuridico e non della propaganda politica, come invece avviene da parte loro. La speranza è che quando si affermano postulati giuridici siano fondati sui diritti e non siano mera declaratoria politica». In qualsiasi legge nazionale e in tutti i trattati di diritto internazionale, ricorda il primo cittadino di Napoli «se ci sono persone in mezzo al mare vengono salvate. Specialmente se vittime, specialmente se donne e bambini, specialmente se persone fragili».

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