di Giancarlo Tommasone

La scelta del suo compagno Claudio de Magistris, quella del «ritorno alle origini» nell’accettare l’incarico di direttore dell’Arena Flegrea,  era stata salutata con felicità da Paola Lattaro lo scorso 28 maggio, in occasione della presentazione del cartellone della rassegna «Noisy Naples Festival 2018».

Lo stato d’animo
comunicato
attraverso
Facebook,
per sottolineare
come de Magistris jr,
dopo l’esperienza
della segreteria di deMa,
fosse di nuovo sul corso che sempre gli è stato più congeniale: l’organizzazione di eventi culturali

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, con il fratello Claudio

Troppo il tempo del compagno, passato prima a curare gli eventi del Comune (a titolo gratuito), poi quello di segretario di deMa, avrà pensato, chissà quante volte, Lattaro. Che non aveva lesinato critiche al cognato sindaco, memorabile quella relativa all’installazione (poi scongiurata) del gigantesco corno portafortuna a Rotonda Diaz, che la docente di matematica aveva definito (sempre su Facebook) «orrore allo stato puro».

Paola Lattaro

La liberazione di de Magistris jr dal Comune
Il post di Lattaro sul proprio profilo Facebook

In occasione dell’inaugurazione della rassegna all’Arena Flegrea, Lattaro ha voluto mettere ancora di più le cose in chiaro, parlando di una vera e propria liberazione. «L’Arena Flegrea piena di gente che canta e balla felice, Enzo Avitabile come sempre grande animale da palcoscenico, vedere chi amo riprendersi finalmente quello che è stato e non ha mai smesso di essere. Una liberazione!», scrive testuale sul proprio profilo nel post pubblicato lunedì scorso.

Il post pubblicato sul profilo di Paola Lattaro lo scorso 11 giugno

Quando si usa il termine liberazione, vuol dire che si è sconfitta la costrizione in cui ci si trovava prima, va da sé, dunque, che si voleva intendere la liberazione di Claudio dal Comune e dal ruolo politico che rivestiva come segretario di deMa. L’ennesima frecciata scagliata contro il cognato sindaco, dopo quelle scoccate nell’ultimo periodo, all’indirizzo del primo cittadino di Napoli nell’ambito della critica di molti aspetti della sua politica.