«La lotta dovrà essere sempre dura e determinata in difesa dei beni comuni. Senza confini, unendo le persone nella partecipazione e nella lotta. Dai terremoti, alla siccità, agli incendi, ai nubifragi, al dissesto idrogeologico. È vergognoso lasciare senza risorse i territori, senza difese gli abitanti e mettere con il cerino in mano i sindaci. Non è più sopportabile che i Governi trovino miliardi per salvare banche e miliardi per armi di distruzione di massa e non vogliano predisporre norme, provvedimenti e risorse per tutelare, valorizzare e mettere in sicurezza la bellezza della nostra Italia. Natura, paesaggio, cultura, storia. Bisogna arrestare questa corsa distruttiva attuando la Costituzione e rimuovendo gli ostacoli che impediscono lo sviluppo delle persone».

Così scrive il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris si annoda la bandana arancione (Stylo24)
Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris si annoda la bandana arancione (Stylo24)

Dimenticando che: 1) i beni comuni a Napoli sono ostaggio dei centri sociali, sua base elettorale. 2) I nubifragi sono fenomeni naturali, inevitabili. Non inevitabile è però la corretta manutenzione di fogne, caditoie e manto stradale. 3) Quali sono le armi di distruzione di massa che l’Italia possiede? Roma ha l’atomica, e nessuno finora – tranne Giggino – se n’era accorto? 4) Il Governo che salva le banche è lo stesso che gli ha anticipato oltre un miliardo di euro in cinque anni. Che fine hanno fatto questi soldi?